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Europa in Movimento

| Verso un'Europa federale e solidale

Bandiere europee

Ma come puoi sentirti europeo, con le tue origini?

Ora, cari ascoltatemi un attimo. Partendo dal principio, per me – come, immagino, per molti altri ragazzi/e di seconda generazione - la questione identitaria ha rappresentato un passaggio...

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Il gruppo di Pulse of Europe

I sovranisti si batteranno per conquistare il...

“La linea di divisione fra partiti progressisti e partiti reazionari cade ormai non lungo la linea formale della maggiore o minore democrazia, del maggiore o minore socialismo da istituire, ma...

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Stato dell'Unione 2018 - Bruxelles, 12 settembre 2018

12 settembre 2018: il discorso Juncker sullo...

E' stata una giornata importante, per l'Unione europea, quella del 12 settembre 2018: • il Parlamento europeo ha adottato la Relazione Sargentini relativa a sanzioni a Orban per sue violazioni...

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Michelle Bachelet durante il suo intervento a Ginevra, Human Rights Council, 10 settembre 2018

Michelle Bachelet: sono molte le violazioni dei...

Il provincialismo italiano, che è inesorabilmente radicato nelle forze politiche italiane, ha manipolato il primo discorso di Michelle Bachelet a Ginevra lasciando intendere che...

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Immagine allegorica del termine populismo

Incoerenza sovran-populista

Che dire di un governo antieuropeista che si approvvigiona di acciaio dalla Germania della vituperata Merkel per tenere in vita l'Ilva di Taranto, come rilevato dal sempre attento Marco Bentivogli,...

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Appello ai deputati europei

Uniti si vince per l'Ungheria e per l'Unione...

Domani il Parlamento Europeo vota sulle sanzioni all’Ungheria di Orban per le violazioni ai diritti umani e democratici. La societa’ civile democratica ungherese chiede ai parlamentari...

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L'artiicolo di Antonio Socci su Libero

Replica ad Antonio Socci sui lecchini dell'UE:...

Ciao, mi permetto di darti del tu perché nella corporazione giornalistica di cui faccio parte pare si usi così. Ho già avuto modo di disquisire in passato con altri due...

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Concerto degli U2 a Berlino, 31 agosto 2018. Foto di Danny North

Bono Vox degli U2: l’Europa è il più grande...

Parte da Berlino l'appello del cantante irlandese per l'unità europea. Il 31 agosto a Berlino gli U2 hanno sventolato una grande bandiera blu con le 12 stelle, il simbolo dell'Unione...

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Profilo di Stefan Zweig

La lezione di Stefan Zweig: l'identità nazionale...

Nel 2015 è stato pubblicato in Italia il volume “Appello agli europei” che riunisce i testi inediti di quattro conferenze tenute negli anni '30 da Stefan Zweig, lo scrittore ed...

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Foto Charles De Gaulle

Luigi Di Maio sulle orme del Generale De Gaulle

Luigi Di Maio è volato al Cairo dopo il ministro dell’interno e non si capisce bene cosa vadano a fare in Egitto due ministri che avrebbero tante cose da fare in Italia. Dal Cairo,...

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Luigi Di Maio e Matteo Salvini

Salvini, Di Maio, voi state affondando l’Italia!

* I migranti ci servono, senza di loro l’economia italiana crolla * Badanti, operai, lavoratori agricoli, edili, senza gli immigrati andiamo a fondo * La nostra quota di immigrati (9%)...

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Campagna di controinformazione sull'Europa

- Obiettivo: Creare una rete di controinformazione per smontare la retorica anti-europeista e nazionalista e per replicare puntualmente alle fake news sull'Europa fatte circolare ad arte sia...

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Bandiere europee

Ora, cari ascoltatemi un attimo.

Partendo dal principio, per me – come, immagino, per molti altri ragazzi/e di seconda generazione - la questione identitaria ha rappresentato un passaggio abbastanza tortuoso e disorientante.
Il fatto è che quando più culture, molto diverse fra loro, si amalgamo l’una con l’altra, nel preciso istante in cui cerchi di trovare una tua identità, orbene nel tentativo di rispondere a quella affascinante domanda “chi sono?”, io nella mia inconsistente esistenza mi sono perso più e più volte.

“Ma ti senti più italiano, o più africano?”

Il gruppo di Pulse of Europe

“La linea di divisione fra partiti progressisti e partiti reazionari cade ormai non lungo la linea formale della maggiore o minore democrazia, del maggiore o minore socialismo da istituire, ma lungo la sostanziale nuovissima linea che separa quelli che concepiscono come fine essenziale della lotta quello antico, cioè la conquista del potere politico nazionale – e che faranno, sia pure involontariamente, il gioco delle forze reazionarie lasciando solidificare la lava incandescente delle passioni popolari nel vecchio stampo, e risorgere le vecchie assurdità – e quelli che vedranno come compito centrale la creazione di un solido Stato internazionale, che indirizzeranno verso questo scopo le forze popolari e, anche conquistato il potere nazionale, lo adopereranno in primissima linea come strumento per realizzare l’unità internazionale”.

Così scriveva il Manifesto di Ventotene nell’inverno del 1941 definendo i compiti del dopoguerra concludendo:

“Se ci sarà nei principali paesi europei un numero sufficiente di uomini che comprenderanno ciò, la vittoria sarà in breve nelle loro mani, poiché la situazione e gli animi saranno favorevoli alla loro opera. Essi avranno di fronte partiti e tendenze già tutti squalificati dalla disastrosa esperienza dell’ultimo ventennio. Poiché sarà l’ora di opere nuove, sarà anche l’ora di uomini nuovi: del movimento per l’Europa libera e unita”.

Il testo esiste in tutte le lingue dell’Unione europea (e anche in arabo !) e varrebbe la pena di diffonderlo in tutta Europa nei movimenti che stanno nascendo qua e là, in modo spesso spontaneo e nella maggior parte dei casi l’uno indipendente dagli altri nella solitaria convinzione che il metodo scelto e l’obiettivo adottato come prioritario da ciascuno di essi sia il migliore per sconfiggere quelli che il “Manifesto” chiamava partiti reazionari.
Pulse of Europe, Soul for Europe, New Europeans, Civico, Volt, 13-10, Alliance Europa, Stand up Europe, DIEM25, PeoplesEuropeForum, Change of Course in Europe, Citizens for Europe, Democracy International, Civil Society Europe, Empower e la campagna di contro-informazione del Movimento europeo (www.movimentoeuropeo.it) sono alcune delle innumerevoli iniziative che si sono affiancate alle manifestazioni popolari contro la democrazia illiberale a Varsavia, a Budapest e a Praga o contro il Brexit nel Regno Unito ma che non hanno ancora trovato una strada comune per forgiare un unico movimento “per l’Europa libera e unita”.

Stato dell'Unione 2018 - Bruxelles, 12 settembre 2018

E' stata una giornata importante, per l'Unione europea, quella del 12 settembre 2018:

• il Parlamento europeo ha adottato la Relazione Sargentini relativa a sanzioni a Orban per sue violazioni dello stato di diritto (per politiche relative a stampa, giudici ecc.)

• e Jean Claude Juncker, presidente della Commissione europea, in un contesto storico caratterizzato da virulenti nazional-populismi e da euroscetticismo, ha pronunciato il suo (prima delle prossime elezioni politiche europee del 2019) ultimo discorso sullo stato dell'Unione.

Di che si tratta? E quali sono le rivendicazioni dai sindacati i europei espressi alla vigilia del discorso sullo stato dell'Unione 2018? Vediamo...

Michelle Bachelet durante il suo intervento a Ginevra, Human Rights Council, 10 settembre 2018

Il provincialismo italiano, che è inesorabilmente radicato nelle forze politiche italiane, ha manipolato il primo discorso di Michelle Bachelet a Ginevra lasciando intendere che l’obiettivo principale della sua azione sarebbe stata la crescita del razzismo in Italia.
Michelle Bachelet (figlia di un prigioniero politico morto in carcere e torturata dagli aguzzini di Pinochet che aveva interrotto brutalmente l’esperienza esaltante di Allende con il sostegno degli Stati Uniti) ha presentato lo stato drammatico delle violazioni del diritto umanitario nel mondo alla vigilia delle celebrazioni dei settanta anni della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.

Immagine allegorica del termine populismo

Che dire di un governo antieuropeista che si approvvigiona di acciaio dalla Germania della vituperata Merkel per tenere in vita l'Ilva di Taranto, come rilevato dal sempre attento Marco Bentivogli, segretario dei metalmeccanici della Cisl? E che ora spalmerà su un triennio, dietro esplicita richiesta dei sindaci, i fondi per le periferie delle nostre città, dapprima negati, mentre l'odiata Ue contribuisce invece concretamente ai progetti per rivitalizzarle, stando alla documentazione fornita da Carmine Pacente, presidente della commissione per le politiche internazionali del comune di Milano? E come valutare i corrispettivi locali dell'establishment gialloverde?

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