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Europa in Movimento

| Verso un'Europa federale e solidale

Viktor Orban

Elezioni in Ungheria: la vittoria schiacciante...

Si sono svolte domenica 8 aprile le elezioni generali in Ungheria. 199 i seggi da assegnare: 106 con il sistema uninominale e 93 con il proporzionale, con soglia di sbarramento al 5% per i singoli...

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John Maynard Keynes

Le cause economiche della crisi della politica...

La crisi della politica in Italia ha cause sia remote che recenti, com’è risultato evidente dai risultati delle elezioni del 4 marzo che premiano una maggioranza di scontenti, ma non...

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Il Manifesto di Ventotene, Copertina Ultima spiaggia edizioni

Un governo italiano per l'Europa di Ventotene

Il problema europeo, salvo lodevoli eccezioni, è stato quasi del tutto ignorato durante la campagna elettorale o, nel migliore dei casi, considerato un fastidioso vincolo esterno. Al...

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Vertice Italia, Francia e Germania a Ventotene, 22 agosto 2016

Una coalizione di governo giallo rossa per...

Pochi giorni prima delle elezioni del 4 marzo scrissi che l'Italia si trovava davanti a un bivio(1): ovvero la scelta tra l'opzione nazionalista (incarnata in particolare dalle posizioni di Lega e...

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Conferenza stampa presentazione del patto, Roma 14 febbraio 2018

Patto per l'Italia nell'Unione europea

Il Consiglio italiano del Movimento europeo conclude stamattina la campagna rivolta alle forze politiche in vista delle elezioni legislative e delle elezioni regionali in Lombardia e nel Lazio con...

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L'Europa nei programmi dei partiti alle elezioni del 2018

L’Italia al bivio tra federalismo e...

Il voto del 4 marzo ha una importanza che travalica i confini italiani. Votiamo per il Parlamento italiano ma con un occhio all’Europa. Sappiamo benissimo che dopo le elezioni francesi, che...

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Europa in onda, puntata n. 7

Per una Italia europea? L'Italia al voto tra...

Europa in onda su Radio Gazzarra, seconda stagione.   7a puntata, mercoledì 7 febbraio 2018, ore 19-20 Diretta audio in streaming:...

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Movimento europeo

Patto per l’Italia nell’Unione europea

Decalogo(*) per un’Europa unita, solidale e democratica, strumento di pace in un mondo globalizzato 1. assicurare lo “stato di diritto”: la supremazia della legge, il diritto di...

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Serve più Europa anche sociale

Il Pilastro europeo dei diritti sociali deve ora tradursi in realtà – In Europa, e nel resto del mondo, servono Regole (e Diritti) anche sociali Oggi più che mai l'Unione...

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Europa in onda su Radio Gazzarra

La Spd dice sì alla Groko e la Cechia va alle...

Europa in onda su Radio Gazzarra, seconda stagione.   6a puntata, mercoledì 24 gennaio 2018, ore 19-20 Diretta audio in...

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La coppia franco tedesca scalda i motori: e...

Europa in onda su Radio Gazzarra, seconda stagione.   5a puntata, mercoledì 10 gennaio 2018, ore 19-20 Diretta audio in...

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La bandiera catalana e quella spagnola

La Catalogna, la Spagna, l'Europa

LA PRIMA VOLTA A BARCELLONALa mia prima volta a Barcellona e in Catalogna fu nell’agosto 1976, a bordo di una “cinquecento”. Il dittatore Francisco Franco era morto da poco...

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Viktor Orban

Si sono svolte domenica 8 aprile le elezioni generali in Ungheria. 199 i seggi da assegnare: 106 con il sistema uninominale e 93 con il proporzionale, con soglia di sbarramento al 5% per i singoli partiti e al 10% per le coalizioni di 2 partiti.

Le elezioni, come si vede dalla tabella, sono state vinte in maniera schiacciante dalla coalizione FIDESZ-CDNP del premier Viktor Orban, che si conferma premier per la terza volta consecutiva. Dal 2010 l’Ungheria è governata con una solida maggioranza dal partito FIDESZ, alleato con i cattolici conservatori del CDNP, che, benché aderente al Partito Popolare Europeo, è stato condotto dal suo leader e primo ministro Viktor Orban su posizioni decisamente euroscettiche e addirittura autoritarie in politica interna (magistratura e banca centrale soggette al controllo politico, limiti alla libertà di stampa), tanto che la Commissione europea a più riprese ha stigmatizzato i provvedimenti del governo ungherese fino ad intraprendere una procedura di infrazione. 

John Maynard Keynes

La crisi della politica in Italia ha cause sia remote che recenti, com’è risultato evidente dai risultati delle elezioni del 4 marzo che premiano una maggioranza di scontenti, ma non indicano in quale direzione debba orientarsi un futuro governo. Tra queste cause vi è ovviamente la crisi dei partiti che si richiamano alle ideologie tradizionali che, a sua volta, è parte della crisi dello stato nazionale in Italia, in Europa e nel mondo, di cui ci si ostina a non prendere atto.

Il Manifesto di Ventotene, Copertina Ultima spiaggia edizioni

Il problema europeo, salvo lodevoli eccezioni, è stato quasi del tutto ignorato durante la campagna elettorale o, nel migliore dei casi, considerato un fastidioso vincolo esterno. Al contrario, le lezioni recenti di Francia e Germania hanno mostrato che l'alternativa 'più Europa-meno Europa' ha segnato la discriminante tra le forze in campo, prima delle elezioni, in Francia e dopo le elezioni, in Germania. I partiti italiani non hanno compreso che si sta sviluppando una lotta politica in Europa molto più decisiva delle diatribe nazionali. Chi si richiama al sovranismo, dovrebbe avere il pudore di spiegare ai cittadini come l'Italia possa diventare sovrana in un mondo di grandi potenze che stanno accrescendo rapidamente i loro armamenti tradizionali e atomici. Se gli USA si disinteressano dell'Europa, sempre più se ne stanno interessando Russia e Cina, che non lasceranno certamente spazi liberi per ulteriori giri di valzer ad una Italia nostalgica del passato.

Vertice Italia, Francia e Germania a Ventotene, 22 agosto 2016

Pochi giorni prima delle elezioni del 4 marzo scrissi che l'Italia si trovava davanti a un bivio(1): ovvero la scelta tra l'opzione nazionalista (incarnata in particolare dalle posizioni di Lega e Fratelli d'Italia che si sono portate dietro le forze moderate del centro destra) e quella europeista (assunta da PD, +Europa, Insieme e LeU) con in mezzo un partito non allineato come il M5S.

Dopo le elezioni, e visti i risultati, siamo ancora in mezzo al guado. Il M5S, come ha affermato il suo leader, è il pilastro della prossima legislatura forte del 32% dei voti espressi dagli italiani. Il M5S resta, infatti, l'ago della bilancia nella scelta tra le due opzioni.

Conferenza stampa presentazione del patto, Roma 14 febbraio 2018

Il Consiglio italiano del Movimento europeo conclude stamattina la campagna rivolta alle forze politiche in vista delle elezioni legislative e delle elezioni regionali in Lombardia e nel Lazio con il “patto per un’Europa unita, solidale e democratica”. Sottolineiamo l’ampio sostegno del mondo accademico che ha coinvolto 170 docenti di oltre quaranta università italiane e che è stato rilanciato in Spagna dall’iniziativa “the need for a closer European integration” - a cui hanno aderito ottantaintellettuali, giornalisti e accademici- ma anche in Germania da “a soul for Europe” (asoulforeueurope.eu) e a livello europeo dalla Société Européenne de Culture.

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