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Europa in Movimento

| Verso un'Europa federale e solidale

Giuseppe Conte e Antonio Tajani

Gli insulti a Conte indeboliscono l'Italia, ma...

Se un leader politico di un altro paese europeo attacca il presidente del consiglio italiano insulta tutti gli italiani o almeno i milioni di italiani che con il loro voto hanno fatto nascere il...

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La plenaria della COP 24

La Conferenza ONU sul clima (COP 24) si è...

La COP 24 per il contrasto ai Cambiamenti Climatici (3-14 dicembre 2018) – che si è tenuta, in Polonia, a Katawice - ha coinvolto 200 Paesi con l’obiettivo di dare efficace...

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Marcia per l'Europa, Roma 25 marzo 2017

Ecco come riappropriarci dell’Europa come Patria...

di Romano Prodi (*) Esibiamo la bandiera europea il 21 marzo C’è molto in gioco nelle prossime elezioni europee, alle quali troppi cittadini si avvicinano con un senso di smarrimento...

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industria 4.0

La digitalizzazione del lavoro: Industria 4.0

SU COSA MI SOFFERMERO' - Internet, la grande disponibilità di dati, e la connessione tra computer e sensori, digitalizzazione e industria (impresa) 4.0 hanno dato inizio a una grande...

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CIME: Tavola rotonda "Ci eravamo tanto amati...

Questa volta, l'Assemblea-Congresso del Consiglio italiano del movimento europeo (CIME) è stata proceduta da una tavola rotonda. Di cosa si è parlato, nell'una e nell'altra? E cosa si...

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Antonio Megalizzi

Chi ha paura di Antonio Megalizzi?

Certo, Antonio non è morto a causa delle sue idee europeiste poiché il suo assassino non le conosceva.  Non di meno Antonio è morto perché si trovava a Strasburgo...

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#ClimateAlarm

Siamo ancora in tempo per salvare il pianeta dai...

Sabato 8 dicembre si terrà la Marcia mondiale per il clima con eventi organizzati in tante città del pianeta. L’iniziativa è stata promossa dalla rete francese "Il est...

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Logo dell'appello a twitter

Appello "Perché Twitter censura chi parla di...

Dopo una settimana di attesa siamo tornati. Il nostro profilo twitter è stato riattivato il 19 ottobre. Grazie a tutti quelli che ci hanno sostenuto firmando l'appello "Perché...

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Infografica su Katharina Schulze

Cambia il vento in Europa e soffia in direzione...

Il vento cambia in Baviera, in Belgio e nel Lussemburgo ma il vento non soffia nella direzione che avrebbero voluto Salvini e Di Maio. In un voto nazionale (Lussemburgo), regionale (Baviera) e...

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Io sto con Riace

Da Riace cambia il vento

del Comitato io sto con Riace "La criminalizzazione dell’esperienza di Riace e l’assurdo arresto di Mimmo Lucano sono stati il detonatore che ha fatto esplodere l’ansia di...

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EDITORIALE - A chi da fastidio parlare di Stati...

"Europa in Movimento" è un blog animato da un gruppo di federalisti europei.  Ha iniziato la sua attività il 27 agosto del 2015 e, oltre al sito www.europainmovimento.eu, ha...

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La delegazione della Gfe di Genova consegna la lettera alla Commissione

Lettera della GFE Genova a Violeta Bulc,...

Gentile Commissaria Bulc(*), Siamo lieti di darLe il benvenuto a Genova.La ringraziamo per aver deciso spontaneamente di visitare la nostra amata e ferita città, di incontrare le...

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Looking ahead http://www.europarl.europa.eu/elections-2014/en/press-kit/looking-ahead-2014-2019/

In the month of June 1979, for the first time in history, citizens from nine different countries elected 410 MEPs (Member of the European Parliament) who had the role to represent European citizens as a whole. The turnout was around 62%, a result destined to remain the highest ever. The communist group took 44 seats, socialists won with 113seats, and there were no populist or far right parties. The EU was not even born, and many believes that a European party system was just at the beginning of a big development. Lot of things have changed from 1979. But not so much as it could be expected for the European elections. The questions we need to reflect on are why European elections did not become the most important political appointment for half a billion people and for the European union itself and, in addition, what we should expect from the election of the IX legislature this May.

Giuseppe Conte e Antonio Tajani

Se un leader politico di un altro paese europeo attacca il presidente del consiglio italiano insulta tutti gli italiani o almeno i milioni di italiani che con il loro voto hanno fatto nascere il governo? Io credo proprio di no.
Come noto la polemica infuria perché l'ex premier belga e leader dei liberali al parlamento europeo Guy Verhofstadt ha chiesto al premier Conte quando smetterà di essere il burattino di Di Maio e Salvini.
Ora e' bene sottolineare che il vulcanico politico belga non ha certo il copyright sul Burattino-Conte.
Sul finire dell'estate scorsa sono stato molto colpito da un articolo pubblicato da Repubblica a firma di Francesco Merlo dal titolo "Conte, il burattino che non riesce a diventare Pinocchio". Ho subito pensato che nel recente passato, quello di cui ho memoria politicamente e che comincia con il 1994 spesso il premier in carica si e' confrontato con l'ostilità di una parte della popolazione e di una parte della stampa, penso a Berlusconi, Prodi e Renzi,ma mai nessuno e' arrivato a sostenere l'assoluta irrilevanza del premier. Tra l'altro in questi mesi mi e' sembrato che per la prima volta non solo quotidiani vicini o affini alle forze di opposizione attacchino Conte ma perfino testate come Libero e il Giornale che hanno tirato la volata alla Lega mettano in dubbio, per usare un eufemismo, le capacità del nostro premier.

Palazzo Berlaymont Di Andersen Pecorone - https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=47704947

Vi è una questione che non può essere ignorata dai partiti che intendono partecipare alla prossima elezione europea: la mancanza di un governo democratico europeo. E' la causa principale della crisi dell'Unione Europea (EU). Una unione di stati e di cittadini non può prosperare, né sopravvivere, senza un governo. Poiché non ha un governo democratico, l'UE ha creato una "governance" che di fatto consente al Consiglio europeo, dunque ai governi nazionali, di esercitare poteri legislativi ed esecutivi, in dispregio dell'art. 15 del Trattato.

La plenaria della COP 24

La COP 24 per il contrasto ai Cambiamenti Climatici (3-14 dicembre 2018) – che si è tenuta, in Polonia, a Katawice - ha coinvolto 200 Paesi con l’obiettivo di dare efficace attuazione allo storico Accordo sul Clima di Parigi (COP 21). La mobilitazione europea e globale sul clima (con rilevanti segnali anche da parte del mondo economico, accademico e della cultura) - che l'hanno preceduta ed accompagnata - sono stati incomparabilmente maggiori rispetto ai numeri mobilitati dai “gilets jaunes” francesi che, contrari (tra l'altro) alla tassazione dei combustibili fossili, hanno messo in secondo piano la necessaria lotta ai cambiamenti climatici, anche se questi comporteranno enormi costi quando i danni diventeranno irreparabili (entro 12 anni secondo l’Onu): in termini di picchi estremi di caldo, forti precipitazioni in alcuni periodi dell’anno, siccità e carenza di precipitazioni in alcune regioni, innalzamento medio globale del mare, profughi climatici, impatti sulla biodiversità, sulla salute e sicurezza umana, e sulla crescita economica.

Probabile prossimo Parlamento Europeo dopo le elezioni del 2019

Come e perché è necessario comprenderne il loro funzionamento ed evitare false verità*

A sinistra la composizione del Parlamento Europeo (PE) dopo le elezioni del 2014, a destra una possibile proiezione del PE dopo l’appuntamento elettorale del prossimo maggio

 

parlamento europeo attuale  Proiezioni del parlamento Europeo 2019

Europe elects: https://europeelects.eu/

A volte le immagini valgono più di mille parole. E questo ne è decisamente l’esempio. C’è un punto su tutti che da parte dei media, della società civile, dei politici stessi, da parte dell’opinione pubblica tutta risalta quando si parla delle prossime elezioni europee. Ci dobbiamo veramente aspettare un cambiamento radicale dopo i risultati delle elezioni del Parlamento europeo del prossimo maggio? La risposta è tanto semplice, quanto esaustiva: no.

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