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Europa in Movimento

| Verso un'Europa federale e solidale

Looking ahead http://www.europarl.europa.eu/elections-2014/en/press-kit/looking-ahead-2014-2019/

In the month of June 1979, for the first time in history, citizens from nine different countries elected 410 MEPs (Member of the European Parliament) who had the role to represent European citizens as a whole. The turnout was around 62%, a result destined to remain the highest ever. The communist group took 44 seats, socialists won with 113seats, and there were no populist or far right parties. The EU was not even born, and many believes that a European party system was just at the beginning of a big development. Lot of things have changed from 1979. But not so much as it could be expected for the European elections. The questions we need to reflect on are why European elections did not become the most important political appointment for half a billion people and for the European union itself and, in addition, what we should expect from the election of the IX legislature this May.

Palazzo Berlaymont Di Andersen Pecorone - https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=47704947

Vi è una questione che non può essere ignorata dai partiti che intendono partecipare alla prossima elezione europea: la mancanza di un governo democratico europeo. E' la causa principale della crisi dell'Unione Europea (EU). Una unione di stati e di cittadini non può prosperare, né sopravvivere, senza un governo. Poiché non ha un governo democratico, l'UE ha creato una "governance" che di fatto consente al Consiglio europeo, dunque ai governi nazionali, di esercitare poteri legislativi ed esecutivi, in dispregio dell'art. 15 del Trattato.

Probabile prossimo Parlamento Europeo dopo le elezioni del 2019

Come e perché è necessario comprenderne il loro funzionamento ed evitare false verità*

A sinistra la composizione del Parlamento Europeo (PE) dopo le elezioni del 2014, a destra una possibile proiezione del PE dopo l’appuntamento elettorale del prossimo maggio

 

parlamento europeo attuale  Proiezioni del parlamento Europeo 2019

Europe elects: https://europeelects.eu/

A volte le immagini valgono più di mille parole. E questo ne è decisamente l’esempio. C’è un punto su tutti che da parte dei media, della società civile, dei politici stessi, da parte dell’opinione pubblica tutta risalta quando si parla delle prossime elezioni europee. Ci dobbiamo veramente aspettare un cambiamento radicale dopo i risultati delle elezioni del Parlamento europeo del prossimo maggio? La risposta è tanto semplice, quanto esaustiva: no.

Parlamento europeo. Photo by David Iliff. License: CC-BY-SA 3.0 (wikipedia)

Il sistema elettorale è una componente chiave di ogni sistema politico esistente. Al contrario di ciò che si potrebbe pensare, sono le regole del gioco che spesso modificano il funzionamento di un’istituzione. Per questo le elezioni, di qualunque grado siano, scandiscono la vita politica di una società e ne determinano la composizione. In una democrazia rappresentativa, però, l’appuntamento elettorale non va identificato come la conclusione dell’impegno democratico da parte della società civile. Si tratta, semmai, dell’inizio di ciò che una buona democrazia, così almeno direbbe Morlino, dovrebbe fare. Monitorare l’attività dei governanti; informarsi; partecipare; garantire la libertà di espressione, soprattutto di disapprovazione, da parte dell’opposizione e dei media; incentivare l’associazionismo a riprodurre parte del capitale sociale che i partiti politici, ormai, non sono più in grado di rispecchiare.

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