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Europa in Movimento

| Verso un'Europa federale e solidale

Europa

Panorama di Sulmona

Articolo 11 della Costituzione italiana: l'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
Caratterizzano questo principio fondante della nostra Repubblica due concetti di democrazia: da una parte la pace come rifiuto della guerra, come strumento offensivo (ma non come strumento difensivo) e dall’altra la “limitazione” della sovranità nazionale in favore di ordinamenti sovraordinati e la promozione di entità supernazionali, che garantiscano la realizzazione della pace.

Pulse of Europe Demo in Köln, Roncalliplatz. Schwerpunktthema: Frankreich-Wahl, by Elke Wetzig, CC 4.0

Giorgio Napolitano, in un recente articolo, scrive << si può dire che l’astuzia della storia ha fatto sì che il grave colpo ricevuto con la Brexit si stia risolvendo in nuove chance di rafforzamento e rinnovamento dell’integrazione e unità europea >>. Se diversi segnali di quest’ultimo anno, rientranti tra quelli di tipo più istituzionali/elettorali paiono confermare pienamente questa sua riflessione condivisa, del resto, anche da molti altri autorevoli osservatori, meno analizzata ancora, ad oggi , appare la ripercussione che questo passaggio storico pare aver avuto anche sul fronte dei movimenti civici pro-europei. 

Roma, 25 marzo. Marcia per l'Europa. Foto di Nicola Vallinoto

La vittoria di Macron nelle presidenziali francesi rappresenta una netta svolta politica del processo di unificazione europea. Dopo anni di crisi economica grave e di montante nazionalismo, finalmente le forze favorevoli a un’unione politica europea mostrano un sussulto di orgoglio. Macron ha vinto sconfiggendo la nazionalista Le Pen con un programma politico che si propone di rinnovare la Francia insieme a una rifondazione dell’Unione europea. I partiti tradizionali francesi, destra e sinistra, hanno dovuto lasciare il campo libero al confronto Macron-Le Pen. L’europeismo dei vecchi partiti, non solo quelli francesi, non è più una risposta alle sfide attuali.

Emmanuel Macron (fonte: www.en-marche.fr)
L'arrivo del nuovo presidente della Repubblica francese nella piazza del Louvre con l'inno alla gioia di Beethoven rappresenta in modo inequivocabile la sintesi del voto che ha visto prevalere nettamente il leader del movimento En Marche! Emmanuel Macron nei confronti della leader del Front National Marine Le Pen. E lo ha fatto con un rapporto di 1 a 2. Per ogni voto andato alla Le Pen due sono andati a Macron. Tra la Francia europeista di Macron e la Francia nazionalista della Le Pen i francesi hanno scelto la prima opzione.

Comizio di Emmanuel Macron, En Marche (fonte: en-marche.fr)

Nonostante le previsioni e i sondaggi diano in netto vantaggio Emmanuel Macron il risultato del secondo turno delle presidenziali francesi non è per nulla scontato.

Le recenti elezioni statunitensi che hanno visto prevalere Donald Trump dovrebbero insegnarci qualcosa. Anche negli Usa i media erano schierati a grande maggioranza con Hillary Clinton, il candidato dell’establishment. Trump, il candidato dell’anti-establishment (anche se solo a parole), ha raccolto voti nella provincia americana e nell’elettorato con una bassa scolarizzazione e con lavori intermittenti. Mentre il voto delle metropoli e dei laureati è andato alla Clinton.

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Eventi

Mercoledì 11 Ottobre 2017, ore 21:00, Casa della Cultura di Milano, via Borgogna 3. – Con la lectio magistralis su “Germania-Europa. Per un’economia umana”, Julian Nida-Rümelin inaugura l’ottava edizione della Scuola di Cultura Politica, “Alla ricerca della speranza politica nel tempo delle paure e del rancore"
Interverranno: Ferruccio Capelli (saluti e moderazione), Giovanni Battista Demarta (introduzione), Salvatore Veca (discussione). Segue discussione plenaria con il pubblico, ingresso libero.

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