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Europa in Movimento

| Verso un'Europa federale e solidale

Europa

di Guido Montani

L’Unione europea è sempre più divisa: si è divisa sulla gestione della crisi economica tra sostenitori dell’austerità e sostenitori di politiche inflazionistiche; si è divisa sulla crisi in Ucraina; si è divisa sulle politiche dell’immigrazione e dei rifugiati; si è divisa sulla risposta da dare agli attacchi terroristici a Parigi. Il Regno Unito minaccia si uscire se non otterrà soddisfazione alla sua domanda di “meno Europa”. Quale Unione sopravvivrà alla sua strutturale incapacità di auto-governarsi?

 

di Matteo Valtancoli

Non c'è timore maggiore della paura; se c’è una cosa che la storia ci insegna è che nei momenti di grande tensione nei sistemi democratici le scelte elettorali si radicalizzano.

Il più importante fenomeno che possiamo ricordare nella storia moderna è la salita al potere del nazismo nella Germania degli anni '30 vessata dei debiti di guerra con la Francia e aiutata dagli Stati Uniti fino alla crisi del ’29. Hitler alla fine degli anni ’20 era già arrivato al termine della sua storia politica e se non vi fosse stato il crollo economico del paese conseguente alla cessazione degli aiuti non sarebbe mai salito al potere; anche in quell’occasione la gente era impaurita, non dallo straniero, ma dalla difficoltà di mettere in insieme il pranzo con la cena.

di Paolo Acunzo

Il processo d'integrazione europeo per come l'abbiamo conosciuto fino ad oggi non pare piu in grado di rispondere efficacemente alle varie sollecitazioni in corso: Le questioni della sicurezza e quelle ambientali, la crisi economica o il fenomeno dell'immigrazione. Oggi l'Europa deve essere ripensato in profondità insieme allo stesso concetto di sovranità nazionale. In questo contesto si è in presenza di un altro fenomeno a cui bisogna prestare attenzione: quello dei movimenti indipendentisti che fanno dello sbocco diretto all'integrazione europea il naturale fine della loro azione.

Manifestazione a Parigi nel 2007 - Fonte https://it.wikipedia.org/wiki/Fronte_Nazionale_(Francia)#/media/File:Le_Pen_Paris_2007_05_01_n2_(cropped).jpg

di Franco Praussello 

Tutti sanno che se Marine Le Pen dovesse vincere le elezioni presidenziali del 2017, l’Europa come l’abbiamo conosciuta in oltre sessant’anni di integrazione riceverebbe un colpo mortale. L’uscita della Francia dalla zona euro e il ritorno alla piena sovranità nazionale darebbe il colpo di grazia alla lunga avventura comunitaria e l’orologio della storia in Europa ritornerebbe indietro agli anni Trenta del secolo scorso.

Libro di Piketty

di Salvatore Sinagra

Di recente Danilo Taino, editorialista del Corriere della Sera, ha attaccato Thomas Piketty, autore del fortunato libro il Capitale nel XXI secolo, tacciandolo di terzomondismo(1). L’economista francese ha provato a dare una spiegazione economica all’escalation del terrorismo islamico, puntando il dito contro le disuguaglianze. Pochi giorni dopo la polemica Papa Francesco dall’Africa ha nella sostanza detto le stesse cose di Piketty.

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