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Europa in Movimento

| Verso un'Europa federale e solidale

Europa

Virgilio Dastoli al seminario federalista di Ventotene organizzato dall'Istituto Altiero Spinelli

di Pier Virgilio Dastoli (*)

L’idea di una riforma istituzionale delle Comunità secondo un modello federale attraverso una procedura costituente (cioè affidando a un’assemblea eletta direttamente dai cittadini per questo scopo o dando questo mandato al Parlamento europeo) non è nata con il progetto Spinelli. Essa è maturata in Spinelli dopo il Manifesto di Ventotene del 1941 e la creazione del MFE nel 1943, fu discussa al Congresso dell’Aja nel 1948 e fu poi lanciata dall’UEF nel novembre 1950 a Strasburgo sei mesi dopo la Dichiarazione Schuman del 9 maggio 1950.

di Guido Viale *

In coincidenza con le più recenti stragi di profughi – di sicuro non le ultime – la decisione di Angela Merkel di sospendere unilateralmente la convenzione di Dublino sui richiedenti asilo e di accogliere in Germania tutti i profughi siriani senza rispedirli nel paese del loro ingresso nell’Unione Europea (Grecia, Italia e Ungheria) rappresenta un punto di svolta nel modo di rapportarsi al problema; ma presenta anche molte ambiguità, cosa che la Stampa mainstream si è guardata dal rilevare. Innanzitutto è una decisione unilaterale con la quale Angela Merkel ribadisce che in Europa “comanda lei”, senza bisogno di accordi con Commissione, Consiglio o Parlamento europeo; gli altri Stati membri, se vogliono, possono adeguarsi.

Posizione della penisola di Crimea in Europa.

di Pietro Scartezzini

Ancora oggi un nutrito gruppo di minoranze e popolazioni indigene presenti in tutto il pianeta sono a rischio a causa degli egoismi dei governi nazionali, nonostante la crescita dei meccanismi di protezione internazionale a seguito della prima e soprattutto della seconda guerra mondiale.

Uno dei casi recenti più eclatanti è sicuramente quello riguardante il conflitto russo-ucraino.

di Mario Leone*

Costruzione del muro in UngheriaUn muro di filo spinato, dall'Ungheria del nazionalista Viktor Orbán, che lancia una campagna per “scoraggiare” gli ingressi illegali dai Balcani. Proteste di piazza e scontri politici per l'emergenza immigrazione moltiplicano le linee di frattura in Europa. David Cameron, premier britannico, dagli «sciami che attraversano il mare» ribatte ancora: «Fermeremo le irruzioni». In Slovacchia in migliaia in piazza contro la decisione del governo socialdemocratico di accettare profughi da Grecia e Italia secondo le ricollocazioni previste dall'Agenda Immigrazione. La Polonia vuole accogliere mille-duemila rifugiati, 50 famiglie siriane sono arrivate a luglio, ma con le frange più conservatrici che vogliono aprire solo ai cristiani (1).

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di Paolo Ponzano*

1. Premessa

L’integrazione differenziata (o integrazione flessibile, secondo un’altra definizione) nell’ambito dell’Unione europea costituisce una realtà giuridica e politica fin dagli inizi della costruzione europea, anche se la sua applicazione è divenuta molto più importante a partire dai Trattati di Maastricht e di Amsterdam. Il Trattato di Roma prevedeva in effetti già che il diritto europeo si applicasse a certi territori e non ad altri, che alcuni Stati membri potessero mantenere in vigore regimi speciali (si pensi ad esempio ai Paesi del Benelux) e che alcuni Stati membri fossero autorizzati dalla Commissione a mantenere in vita, a certe condizioni e a titolo temporaneo, delle misure nazionali2. In seguito, gli atti di diritto derivato hanno previsto numerose deroghe a favore degli Stati membri in grado di giustificare l’esistenza di situazioni geografiche, economiche o sociali che impedissero loro di applicare integralmente le disposizioni del diritto comunitario.

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Seminario di Ventotene 2018. 150 giovani per un'Europa libera e unita.

Il Programma (2-7 settembre 2018)

 

Manifestazione Europa senza muri. Milano 28 agosto 2018

 

Solidarietà Europa.  Save lives. Change Dublin.

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Chiediamo ai Governi europei di condividere le responsabilità sull’accoglienza, cambiare il Regolamento di Dublino e aprire vie legali e sicure d’accesso.

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