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Europa in Movimento

| Verso un'Europa federale e solidale

Europa

La marcia delle donne e degli uomini scalzi - Genova (foto di Bussalino Repubblica.it)

di Guido Viale

Lo sgambetto con cui la cronista ungherese Petra Laszlo ha buttato a terra un profugo siriano che portava il proprio figlio in salvo da una guerra mai dichiarata è un'immagine plastica dell'odierna Unione Europea e richiama alla mente la brutalità con cui i suoi organi hanno cercato di interrompere la corsa di Tsipras e del suo governo per portare in salvo il popolo greco da un disastro di cui non portavano alcuna responsabilità.

Laura Boldrini

di Mario Leone*

I Presidenti delle assemblee nazionali di Italia, Francia, Germania e Lussemburgo, firmano un impegno per un’Unione federale di Stati.

Lunedì 14 Settembre 2015 a Palazzo Montecitorio, a Roma, nella Sala della Regina si è tenuta la Cerimonia della firma per una dichiarazione comune “Impegno per un’Unione federale di Stati” della Presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini, del Presidente del Bundestag tedesco Norbert Lammert, del Presidente dell’Assemblée nationale francese Claude Bartolone e del Presidente della Chambre des Députés lussemburghese Mars Di Bartolomeo.

Jean Claude Juncker

di Mario Leone

Uno degli strumenti principali per riconquistare alla causa della costruzione della federazione europea il consenso dell'opinione pubblica consiste nel puntare sul rilancio dello sviluppo sostenibile e nella riduzione significativa dell'iniquità socio-economica a livello europeo.  Questo monito è ancora oggi vivo. Ed è nel cosiddetto Piano Juncker, presidente della Commissione UE, che lo sviluppo può trovare la soluzione.

Profugo con la bandiera europea

di Guido Viale *

Lungo l’autostrada Budapest-Vienna si è dissolto il futuro dell’Unione europea e ha fatto la sua comparsa una Europa nuova, fondata su una cittadinanza condivisa con profughi e migranti. La mossa di Angela Merkel è stata abile - le ha restituito una popolarità che la sopraffazione della Grecia aveva compromesso - e sacrosanta: ha permesso a migliaia di profughi di raggiungere la loro meta e ad altre migliaia di cittadini europei - austriaci e tedeschi, ma anche e soprattutto ungheresi - di dimostrare il loro vero sentire: rendendo felici altri milioni di europei. Ma quella mossa non tarderà a rivelarsi un bluff.

Ska Keller

Intervista.

(L'intervista a Ska Keller è stata realizzata da Jacopo Rosatelli, che ha gentilmente concesso la pubblicazione sul nostro blog, e pubblicata suIl Manifesto, 1 settembre 2015.)

La verde Ska Keller è relatrice all’eurocamera. Strasburgo vuole cambiare le regole e «bacchetta» i governi: «Dublino va superata». Delibera verso l'aula, anche il Ppe dice sì in commissione.

Sulle quote di migranti da ricollocare nei diversi stati dell’Unione europea interviene il Parlamento di Strasburgo. E bacchetta i governi.

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