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Europa in Movimento

| Verso un'Europa federale e solidale

Europa

Posizione della penisola di Crimea in Europa.

di Pietro Scartezzini

Ancora oggi un nutrito gruppo di minoranze e popolazioni indigene presenti in tutto il pianeta sono a rischio a causa degli egoismi dei governi nazionali, nonostante la crescita dei meccanismi di protezione internazionale a seguito della prima e soprattutto della seconda guerra mondiale.

Uno dei casi recenti più eclatanti è sicuramente quello riguardante il conflitto russo-ucraino.

di Mario Leone*

Costruzione del muro in UngheriaUn muro di filo spinato, dall'Ungheria del nazionalista Viktor Orbán, che lancia una campagna per “scoraggiare” gli ingressi illegali dai Balcani. Proteste di piazza e scontri politici per l'emergenza immigrazione moltiplicano le linee di frattura in Europa. David Cameron, premier britannico, dagli «sciami che attraversano il mare» ribatte ancora: «Fermeremo le irruzioni». In Slovacchia in migliaia in piazza contro la decisione del governo socialdemocratico di accettare profughi da Grecia e Italia secondo le ricollocazioni previste dall'Agenda Immigrazione. La Polonia vuole accogliere mille-duemila rifugiati, 50 famiglie siriane sono arrivate a luglio, ma con le frange più conservatrici che vogliono aprire solo ai cristiani (1).

by Stephanie Jones - Creative Commons Licence

di Paolo Ponzano*

1. Premessa

L’integrazione differenziata (o integrazione flessibile, secondo un’altra definizione) nell’ambito dell’Unione europea costituisce una realtà giuridica e politica fin dagli inizi della costruzione europea, anche se la sua applicazione è divenuta molto più importante a partire dai Trattati di Maastricht e di Amsterdam. Il Trattato di Roma prevedeva in effetti già che il diritto europeo si applicasse a certi territori e non ad altri, che alcuni Stati membri potessero mantenere in vigore regimi speciali (si pensi ad esempio ai Paesi del Benelux) e che alcuni Stati membri fossero autorizzati dalla Commissione a mantenere in vita, a certe condizioni e a titolo temporaneo, delle misure nazionali2. In seguito, gli atti di diritto derivato hanno previsto numerose deroghe a favore degli Stati membri in grado di giustificare l’esistenza di situazioni geografiche, economiche o sociali che impedissero loro di applicare integralmente le disposizioni del diritto comunitario.

I migranti a Ventimiglia

di Guido Viale*

22 agosto 2015

Profughi e migranti sono due categorie di persone che oggi distingue solo chi vorrebbe ributtarne in mare almeno la metà: fanno la stessa strada, salgono sulle stesse imbarcazioni che sanno già destinate ad affondare, hanno attraversato gli stessi deserti, si sono sottratte alle stesse minacce: morte, miseria, fame, schiavitù sapendo bene che con quel viaggio, che spesso dura anche diversi anni, avrebbero continuato a rischiare la vitae la loro integrità.

GIorgio Anselmi, Paolo Ponzano e Ugo Ferruta al tavolo degli interventi

 

Verbale del dibattito a cura di Simone Cuozzo*

Gli interventi sono a titolo personale e non riflettono necessariamente la posizione dell’organizzazione di appartenenza*

Nelle ore appena precedenti all'apertura delle urne in Grecia per il voto referendario sull'accettazione o meno del programma di aiuti presentato dai “creditori”, federalisti fuori e dentro il Movimento Federalista Europeo (MFE) e rappresentanti istituzionali, politici e sindacali si sono confrontati sull'attualità della situazione greca e sulle future implicazioni per il processo di integrazione europea.

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