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Europa in Movimento

| Verso un'Europa federale e solidale

Europa

Mario Soares, 1975

Mario Soares ha segnato con tutta la sua vita di combattente e con la coerenza della sua storia politica oltre cinquant’anni della società portoghese, dell’Europa e della scena internazionale.

Ha scelto con determinazione la via socialdemocratica alla costruzione della democrazia, talvolta osteggiato all’interno del suo stesso partito.

Ha condotto con fermezza il Portogallo dentro le Comunità europee, prima, e dentro l’Unione europea poi, essendo consapevole delle difficoltà che avrebbe incontrato ma essendo profondamente convinto del valore aggiunto dell’integrazione europea rispetto alle illusorie vie nazionali.

Avventura interrail. Fonte: Flickr, Ruben Bos, Creative Commons

Chiarisco in queste righe, già condivise sui social network, la mia breve dichiarazione «L'Ue affronta crisi gravi su temi come i rifugiati, noi ragazzi siamo senza lavoro. Davvero pensano, con un viaggio, di poter dare basi solide a un progetto comune?» riportata sul quotidiano La Repubblica riguardo la possibilità di un interrail gratuito per i diciottenni europei. 

Come federalista convinto, non posso ovviamente essere contrario a un progetto europeo così concretamente vicino ai giovani e alla formazione. Vi chiederei soltanto di guardare le cose da un'altra prospettiva, di pensare a quali colossali problematiche l'Unione dovrebbe affrontare e su cosa invece stiamo dibattendo per prendere una posizione.

Manifestazione #CzarnyProtest

“Annunciamo la morte dei nostri diritti”, è lo slogan utilizzato dalle associazioni che a Varsavia, in Polonia, hanno dato il via alla #CzarnyProtest e #BlackProtest, la “protesta nera”.

Uno sciopero generale, in questi giorni, con cortei in ogni città della Polonia, ha caratterizzato l’ennesimo scossone all’impianto dei diritti acquisiti in un Paese dell’Unione europea.

Chiara Lalli, bioeticista, è intervenuta (1) ricordando come la Polonia abbia una delle leggi “più restrittive d’Europa sull’interruzione volontaria della gravidanza”: attualmente, la legge che risale al 1993, consente l’aborto solo in caso di stupro (entro la 12esima settimana), di malformazione del feto e quando la gravidanza può mettere in pericolo la vita della madre.

Gli accordi di Parigi del 2015 per la COP21

Durante il fine settimana ci sono state tre buone notizie per l’Europa ma dietro le buone notizie ci sono insidie che rischiano di annullarne l’effetto.

Il referendum ungherese
Il 57% degli elettori ungheresi ha deciso di non partecipare al referendum promosso da Viktor Orban per ottenere l’accordo dei suoi cittadini sull’Europa dei muri e delle frontiere. Dal punto di vista giuridico, la proposta di Orban è carta straccia.

Andrea Camilleri sostiene la campagna UNHCR #WithRefugees

Intervento al convegno internazionale Il secolo dei rifugiati ambientali? tenutosi a Milano il 24 settembre 2016 a Palazzo Reale.

Il titolo del convegno può apparire a molti una provocazione, e certamente lo è. Già l’Europa non riesce ad accogliere i profughi di guerra e di persecuzioni che approdano ai nostri confini (e su questo si sta disfacendo), anche se i fuggitivi rappresentano solo lo 0,2 per cento delle nostre popolazioni, ed ecco che lanciamo un nuovo allarme: ben più ampio, anzi cataclismico. Si tratta della fuga in massa provocata dai cambiamenti climatici, e dalle politiche in particolare – fatte dall’uomo – che sempre più costringeranno le popolazioni ad abbandonare le proprie terre. Saskia Sassen parla appropriatamente di politiche di espulsioni. Una parte della popolazione umana sarà semplicemente estromessa da quella che Slavoj Žižek chiama la “casa di vetro” dentro la quale crediamo di poterci proteggere, e in cui crediamo di veder riflessa la cosiddetta, inesistente “comunità internazionale”. Stiamo oltrepassando categorie come quella dell’emarginazione, dell’esclusione sociale, dello sradicamento.

XXVIII Congresso del MFE - Latina 28-29-30 aprile 2017

Scarica le tesi precongressuali e i contributi del XXVIII Congresso nazionale Movimento Federalista Europeo Latina, 28-29-30 aprile 2017

Verso un'Unione federale del popolo europeo, con il popolo europeo, per il popolo europeo. Per la pace, lo sviluppo, la giustizia sociale

 

 

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