Questo sito utilizza cookie di terze parti. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso

Europa in Movimento

| Verso un'Europa federale e solidale

Europa

L'intervento di Piero Graglia, ultimo a destra, al convegno dei Pettirossi Lombardia

ANTEFATTO.  Domenica 15 gennaio ho partecipato all'iniziativa, organizzata dai Pettirossi Lombardia, "Eutopia. La Sinistra tra Unione Europea e sovranità nazionale". Si trattava di un incontro al quale ero stato invitato, tardando a rispondere, e per la partecipazione al quale poi avevo insistito con l'ottima organizzatrice, Rosa Fioravante. Il tema che dovevo affrontare, insieme a Somma e D'Angelillo, era sulla compatibilità tra diritti costituzionali e trattati europei, e mi era stato chiesto di fare un'introduzione di tipo storico - non essendo io un giurista strictu sensu. Compito che avevo preso con piacere, presentando, dal mio punto di vista, la necessità che la sinistra, rimasta per lungo tempo indifferente al processo di integrazione economica, dovesse adesso affrontare una battaglia per la definizione, a livello superiore, europeo, di diritti e tutele già protetti dalle carte costituzionali nazionali. Il risultato è stato un ascolto attento, non scevro da qualche isolata e subito rientrata contestazione, ma soprattutto è stato l'emergere di posizioni che mi erano in gran parte ignote: una parte della sinistra "sinistra" disconosce l'Europa come campo di azione politica e preferisce tornare al tranquillizzante alveo nazionale. Con esiti che, secondo me, potrebbero essere deleteri.

Bandiera europea


Le forze del nazional-populismo stanno assediando i partiti di centro-destra e centro-sinistra che hanno guidato i paesi dell’Unione europea sin dalla sua fondazione. I governi europei non riescono più ad arginare l’assalto. Nel 2017 tutti aspettano con preoccupazione i risultati elettorali di Olanda, Francia, Germania e Italia per fare qualche cosa, ma nessuno dice cosa succederà alla fine dell’estenuante attesa. L’Unione europea è bloccata.

Mario Soares, 1975

Mario Soares ha segnato con tutta la sua vita di combattente e con la coerenza della sua storia politica oltre cinquant’anni della società portoghese, dell’Europa e della scena internazionale.

Ha scelto con determinazione la via socialdemocratica alla costruzione della democrazia, talvolta osteggiato all’interno del suo stesso partito.

Ha condotto con fermezza il Portogallo dentro le Comunità europee, prima, e dentro l’Unione europea poi, essendo consapevole delle difficoltà che avrebbe incontrato ma essendo profondamente convinto del valore aggiunto dell’integrazione europea rispetto alle illusorie vie nazionali.

Avventura interrail. Fonte: Flickr, Ruben Bos, Creative Commons

Chiarisco in queste righe, già condivise sui social network, la mia breve dichiarazione «L'Ue affronta crisi gravi su temi come i rifugiati, noi ragazzi siamo senza lavoro. Davvero pensano, con un viaggio, di poter dare basi solide a un progetto comune?» riportata sul quotidiano La Repubblica riguardo la possibilità di un interrail gratuito per i diciottenni europei. 

Come federalista convinto, non posso ovviamente essere contrario a un progetto europeo così concretamente vicino ai giovani e alla formazione. Vi chiederei soltanto di guardare le cose da un'altra prospettiva, di pensare a quali colossali problematiche l'Unione dovrebbe affrontare e su cosa invece stiamo dibattendo per prendere una posizione.

Manifestazione #CzarnyProtest

“Annunciamo la morte dei nostri diritti”, è lo slogan utilizzato dalle associazioni che a Varsavia, in Polonia, hanno dato il via alla #CzarnyProtest e #BlackProtest, la “protesta nera”.

Uno sciopero generale, in questi giorni, con cortei in ogni città della Polonia, ha caratterizzato l’ennesimo scossone all’impianto dei diritti acquisiti in un Paese dell’Unione europea.

Chiara Lalli, bioeticista, è intervenuta (1) ricordando come la Polonia abbia una delle leggi “più restrittive d’Europa sull’interruzione volontaria della gravidanza”: attualmente, la legge che risale al 1993, consente l’aborto solo in caso di stupro (entro la 12esima settimana), di malformazione del feto e quando la gravidanza può mettere in pericolo la vita della madre.

Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla nostra mailing-list per ricevere gli ultimi articoli direttamente nella tua mail!

Eventi

Convenzione per un'Europa federale, Il ruolo e le responsabilità dell'Italia.

Roma 27 gennaio 2018 - Vai al programma

MobilitAzioni

 

fermiamolafebbredelpianeta

 

unpa campaign

neawdealbee

banner appello per un'Europa federale

 

Europa in onda

Europa in onda