Questo sito utilizza cookie di terze parti. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso

Europa in Movimento

| Verso un'Europa federale e solidale

Bruxelles, Manifestazione federalista al Consiglio europeo del 4-5 dicembre 1978 (archivio UEF)

Sabato 25 marzo sarò a Roma in occasione delle celebrazioni per i sessant'anni dei Trattati che hanno istituito le Comunità europee nel 1957. Non mi interessa celebrare il passato ma guardare al futuro criticando ciò che non va nel presente delle istituzioni europee che sono ancora oggi imbrigliate dalle àncore pesanti e ingombranti dei governi nazionali.

Non mi aspetto granché dalla Dichiarazione di Roma firmata da 27 governi inclusi quelli che non vogliono un'Europa democratica che funzioni nell'interesse primario del popolo europeo. D'altronde cosa possiamo aspettarci da una dichiarazione firmata anche da Orban, Szydlo e Fico? Ma l'Europa non è di proprietà dei 27 leader e appartiene a tutti noi.

Per questa ragione sarò a Roma con la bandiera dell'altra Europa: quella sociale, solidale, democratica e federalista.  Un'Europa che riduce le disuguaglianze e che garantisce la pace e una giustizia sociale ed ambientale.

Un'Europa che nulla ha da spartire con quei movimenti neo-trumpisti che propugnano un'Italia sovrana e "gli italiani prima di tutto" e con quelli che gridano "Eurostop" e vogliono uscire dall'Euro e all'UE senza proporre alternative a livello europeo.

Sarò a Roma con la bandiera federalista dell'altereuropeismo critico nei confronti dell'Europa intergovernativa perchè quando l'UE non funziona la colpa è dei governi e non già delle istituzioni europee.

Sarò a Roma per manifestare la mia opposizione a ogni rigurgito nazionalista, sia esso di destra che di sinistra, vera malattia degenerativa di un'Europa che non deve dimenticare i milioni di morti durante le due guerre mondiali del secolo scorso.

Sarò a Roma perchè sostengo che le politiche di austerità debbano essere sostituite da un New deal europeo (1), ovvero da un vero e proprio piano di investimenti pubblici che promuova nuova occupazione e uno sviluppo socialmente ed ambientalmente sostenibile.

Sarò a Roma per affermare l'Europa della democrazia e non già dei veti nazionali, l'Europa dei cittadini e non già l'Europa dei governi, siano essi 28 piuttosto che 27 senza la Gran Bretagna. Perché anche senza gli inglesi la dichiarazione di Roma non mostra alcun coraggio costituente dimostrando che la Gran Bretagna è stata, in tutti questi anni, solo un alibi per non fare le riforme necessarie per trasformare l'UE in una vera democrazia transnazionale.

Sarò a Roma per cambiare rotta all'Europa (2) e per rivendicare la nostra Europa unita, democratica e solidale (3) come chiedono le oltre 100 organizzazioni e reti che si incontreranno nel forum alla Sapienza.

Sarò a Roma per una rifondazione dell'UE, per una vera Unione europea che garantisca il benessere, la sicurezza e la democrazia (4) come chiedono oltre 300 intellettuali e accademici di tutta Europa.

Sarò a Roma per andare oltre gli attuali trattati, per una Unione federale scritta con il popolo europeo e per il popolo europeo come chiedono le organizzazioni federaliste (5).

Sarò a Roma per far sentire la voce della maggioranza silenziosa dei cittadini europei che vuole una Europa unita e democratica come chiedono le decine di migliaia di persone che sono scese in piazza nelle ultime domeniche in sessanta città europee con il movimento Pulse of Europe (6) nato su impulso iniziale di una coppia di Francoforte.

Sarò a Roma in marcia per l'Europa, la nostra Europa, quella pensata al confino sull'isola di Ventotene da alcuni giovani antifascisti che seppero vedere oltre le ceneri e la distruzione dei bombardamenti durante la guerra. 

Sarò a Roma perché non voglio arrendermi a chi vuole dividere l'Europa, a chi vuole costruire muri, a chi vuole respingere chi è in fuga da guerre e fame.

Sarò a Roma perché la generazione Erasmus e la generazione dei millenials - quella di mia figlia - ha diritto a un'Europa senza confini né barriere, a un'Europa che possa garantire loro un futuro che non sia peggio del presente.

Per tutti questi motivi parteciperò alla Marcia per l'Europa per ascoltare la presidente dei giovani federalisti europei, francese ma prima di tutto europea, e il grande Moni Ovadia. Porterò la mia bandiera eurofederalista al Colosseo perché lì confluiranno i due cortei europeisti le cui proposte politiche possono dare un futuro credibile a una vecchia Unione europea piena di acciacchi. Al Colosseo l'Europa federalista incontrerà l'altra Europa unita, democratica e solidale.  Insieme queste due visioni complementari del progetto europeo potranno neutralizzare le forze nazionaliste, xenofobe e razziste e realizzare finalmente l'Europa libera e unita indicata nel Manifesto di Ventotene (7). 

  1. www.newdeal4europe.eu
  2. www.movimentoeuropeo.eu/60%C2%B0-trattati-di-roma.html
  3. www.lanostraeuropa.org
  4. www.marchforeurope2017.eu/it/academic-community-launches-appeal-in-support-to-the-march-for-europe/
  5. www.mfe.it
  6. www.pulseofeurope.eu
  7. http://europainmovimento.eu/europa/ripartire-dalle-radici-del-manifesto-di-ventotene-per-una-nuova-europa-libera-e-unita.html
Autore
Nicola Vallinoto
Bio
Informatico, federalista ed altermondialista. Ha curato con Simone Vannuccini il volume collettivo “Europa 2.0 prospettive ed evoluzioni del sogno europeo” edito da ombre corte nel 2010. Ha ideato e promosso l'International Democracy Watch con Lucio Levi e Giovanni Finizio con i quali ha pubblicato il primo rapporto "The democratization of international organizations. First international democracy report", Routledge, 2014. Ha pubblicato "Le parole di Porto Alegre" ed "Europa anno zero", Frili Editori 2002.
Altri articoli dello stesso autore:

Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla nostra mailing-list per ricevere gli ultimi articoli direttamente nella tua mail!

Eventi

Ventotene, Lunedì 4 settembre, ore 21.30, Piazza Castello. Presentazione del libro "La mia solitaria fierezza. Altiero Spinelli: le carte del confino di Ponza e Ventotene dell'Archivio di Stato di Latina". Con Dario Petti, Marilena Giovannielli, Giorgio Anselmi, Federico Brunelli e Mario Leone curatore del libro.

MobilitAzioni

fermiamolafebbredelpianeta

 

unpa campaign

neawdealbee

banner iniziativa GFE Don't Touch My Schengen

Petizione All Free Move

 

Europa in onda

Europa in onda