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Europa in Movimento

| Verso un'Europa federale e solidale

Roma 25 marzo 2017. Manifestazione Marcia per l'Europa

L'euro e l'unificazione politica

1. Introduzione L’euro è giunto al suo ventesimo anno di vita, superando la crisi dei debiti sovrani di un’ intensità simile a quella della Grande Depressione degli anni...

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Locandina II giornata di studi federalisti Giacomo Croce Bermondi

Genova: 100 studenti a scuola di UE in vista...

Venerdì 29 Marzo, ore 9-17, Genova, Via Balbi 5, Palazzo dell’Università, Aula della Meridiana, 2° piano 100 ragazzi dei licei genovesi e del Dipartimento di Scienze...

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Fridays for future a Genova il 15 marzo 2019

Le contraddizioni di una politica ambientale...

La proposta di importanti e noti economisti americani, pubblicata dal Wall Street Journal del 17 gennaio, riportata in altra sezione di questa Rivista, è, per molti versi, speculare alla...

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by Obier Manifestazione dei gilet gialli a Vaugine à Vesoul (Haute-Saône) - Licenza CC BY-SA 4.0

Protesta sociale e democrazia nella UE

Le proteste pacifiche sono legittime. I politici hanno il dovere di ascoltare e rispondere, ma le recenti rivolte sociali in Europa hanno radici profonde. Sono la conseguenza della incapacità...

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Giuseppe Conte e Antonio Tajani

Gli insulti a Conte indeboliscono l'Italia, ma...

Se un leader politico di un altro paese europeo attacca il presidente del consiglio italiano insulta tutti gli italiani o almeno i milioni di italiani che con il loro voto hanno fatto nascere il...

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La plenaria della COP 24

La Conferenza ONU sul clima (COP 24) si è...

La COP 24 per il contrasto ai Cambiamenti Climatici (3-14 dicembre 2018) – che si è tenuta, in Polonia, a Katawice - ha coinvolto 200 Paesi con l’obiettivo di dare efficace...

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Marcia per l'Europa, Roma 25 marzo 2017

Ecco come riappropriarci dell’Europa come Patria...

di Romano Prodi (*) Esibiamo la bandiera europea il 21 marzo C’è molto in gioco nelle prossime elezioni europee, alle quali troppi cittadini si avvicinano con un senso di smarrimento...

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industria 4.0

La digitalizzazione del lavoro: Industria 4.0

SU COSA MI SOFFERMERO' - Internet, la grande disponibilità di dati, e la connessione tra computer e sensori, digitalizzazione e industria (impresa) 4.0 hanno dato inizio a una grande...

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CIME: Tavola rotonda "Ci eravamo tanto amati...

Questa volta, l'Assemblea-Congresso del Consiglio italiano del movimento europeo (CIME) è stata proceduta da una tavola rotonda. Di cosa si è parlato, nell'una e nell'altra? E cosa si...

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Antonio Megalizzi

Chi ha paura di Antonio Megalizzi?

Certo, Antonio non è morto a causa delle sue idee europeiste poiché il suo assassino non le conosceva.  Non di meno Antonio è morto perché si trovava a Strasburgo...

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#ClimateAlarm

Siamo ancora in tempo per salvare il pianeta dai...

Sabato 8 dicembre si terrà la Marcia mondiale per il clima con eventi organizzati in tante città del pianeta. L’iniziativa è stata promossa dalla rete francese "Il est...

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Logo dell'appello a twitter

Appello "Perché Twitter censura chi parla di...

Dopo una settimana di attesa siamo tornati. Il nostro profilo twitter è stato riattivato il 19 ottobre. Grazie a tutti quelli che ci hanno sostenuto firmando l'appello "Perché...

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Laura Boldrini

In Italia ci sono molti federalisti, devono solo unire le loro forze e svolgere azioni efficaci.
Negli ultimi mesi nessun politico italiano si è speso per la causa federalista come Laura Boldrini. Da diverso tempo ammonisce che è necessario rilanciare il progetto europeo per evitare che il Vecchio Continente sprofondi in un nazionalismo sterile e pericoloso, in autunno insieme ai suoi omologhi francese, lussemburghese e tedesco ha sottoscritto un documento che sostiene la necessità di nuovi progressi dell’Unione Europea che potrebbero anche comportare un’evoluzione federale e adesso propone una consultazione popolare sulle attuali carenze, sull’assetto istituzionale e sulle prospettive future dell’Unione Europea (1). Quindi la presidentessa della Camera vuole caratterizzare il suo mandato con un significativo impegno per la Federazione Europea e vuol fare seguire azioni concrete alla dichiarazione sottoscritta con i suoi tre omologhi.

Prime adesioni al flashmob al Congresso Aiccre Liguria

Pubblichiamo l'Invito al flashmob "Per un'Europa senza frontiere" promosso dal MFE e dalla GFE di Genova, mercoledì 17 febbraio.

Tra pochi giorni si terrà l’ennesima riunione del Consiglio europeo. Giovedì 18 e venerdì 19 febbraio, infatti, a Bruxelles i capi di Stato e di Governo dei 28 paesi dell’UE dovranno dare risposte riguardanti alcuni temi cogenti come il Brexit, ovvero il compromesso richiesto dal Primo ministro inglese Cameron in vista del referendum sulla permanenza nell'Unione, la questione profughi e migranti, il cui flusso continuerà anche quest’anno con lo stesso ordine di grandezza del 2015, e gli accordi di Schengen, per i quali giace sul tavolo la richiesta di sospensione per due anni.

Per scongiurare la fine anticipata degli accordi di Schengen e, di fatto, anche del processo di integrazione europeo occorre una forte mobilitazione e spinta dal basso: da parte di quella società civile europea e del mondo politico che non si arrende a un arretramento pericoloso del progetto di unificazione del continente europeo e che vuole, altresì, promuovere un'altra idea di Europa tornando ai principi fondativi di una Europa libera e unita indicati nel Manifesto di Ventotene.

Tommy Tomescu, leader del partito europeo in Inghilterra

Tommy Tomescu is a Romanian dentist living and working in London. A passionate fighter for European citizenship rights, he ran for the European Parliament in the 2014 elections for his Europeans Party (you can watch him here as he defies anti-Romanian prejudices in Nigel Farage’s town). The struggle he is engaged in now deserves to be called heroic without fear of contradiction: he has mounted a legal challenge to the European Union Referendum Act 2015, which states that in the Brexit referendum only UK residents who are British, Irish and Commonwealth citizens will have the right to vote. As if suffering from a bad post-Empire hangover, MPs excluded EU citizens residing in Britain as well as Britons residing abroad for over 15 years: in other words, the people whose life will be most affected by Brexit, nationals of EU countries residing in UK and long-term British residents in EU countries, are denied the right to vote, but their fate may well be decided with the contribution of Bermudans, Canadians, and Falkland Islanders.

Tommy lost the first round and below he tells us what happened. We stand by him and wish him eventual success. Because we are shown the way to a breakthrough in transnational democracy and full-fledged citizenship rights – ultimately, a European Union of the citizens and for the citizens, if we think that’s something worth fighting for.

Thank you, Tommy!

(*) Il Trattato di Schengen è uno dei risultati più importanti conseguiti dall’Unione Europea. La libera circolazione delle persone assume un significato del tutto particolare in una realtà che ha sperimentato la distruzione causata da due guerre devastanti e la vergogna di un muro tirato su in fretta e furia nottetempo, crollato finalmente sotto i colpi del desiderio di libertà. Sono quegli eventi ad avere ispirato l’ideale di un’Europa unita e solidale, democratica e aperta, ma la paura sembra obliarne il ricordo.

azione paneuropea #DontTouchMySchengen

L'invito al presidio di Piazza Montecitorio a Roma di mercoledì 17 febbraio 2016 dalle 15:45 alle 19:00

 

Cara/o Cittadina/o Europea/o,

A metà febbraio, i rappresentanti dei Governi europei si riuniranno a Bruxelles per decidere alcune questioni cruciali sul futuro dell'Unione Europea.

Il Consiglio Europeo del 18 e 19 Febbraio vedrà - infatti - i Capi di Stato e di Governo dei 28 Paesi dell'Ue esprimere una posizione sui negoziati con il Regno Unito - in vista del referendum sulla cosiddetta ‘Brexit’ - e decidere se procedere alla sospensione biennale degli Accordi di Schengen, sancendone - di fatto - la morte.

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