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Europa in Movimento

| Verso un'Europa federale e solidale

Fridays for future a Genova il 15 marzo 2019

Le contraddizioni di una politica ambientale...

La proposta di importanti e noti economisti americani, pubblicata dal Wall Street Journal del 17 gennaio, riportata in altra sezione di questa Rivista, è, per molti versi, speculare alla...

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by Obier Manifestazione dei gilet gialli a Vaugine à Vesoul (Haute-Saône) - Licenza CC BY-SA 4.0

Protesta sociale e democrazia nella UE

Le proteste pacifiche sono legittime. I politici hanno il dovere di ascoltare e rispondere, ma le recenti rivolte sociali in Europa hanno radici profonde. Sono la conseguenza della incapacità...

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Giuseppe Conte e Antonio Tajani

Gli insulti a Conte indeboliscono l'Italia, ma...

Se un leader politico di un altro paese europeo attacca il presidente del consiglio italiano insulta tutti gli italiani o almeno i milioni di italiani che con il loro voto hanno fatto nascere il...

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La plenaria della COP 24

La Conferenza ONU sul clima (COP 24) si è...

La COP 24 per il contrasto ai Cambiamenti Climatici (3-14 dicembre 2018) – che si è tenuta, in Polonia, a Katawice - ha coinvolto 200 Paesi con l’obiettivo di dare efficace...

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Marcia per l'Europa, Roma 25 marzo 2017

Ecco come riappropriarci dell’Europa come Patria...

di Romano Prodi (*) Esibiamo la bandiera europea il 21 marzo C’è molto in gioco nelle prossime elezioni europee, alle quali troppi cittadini si avvicinano con un senso di smarrimento...

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industria 4.0

La digitalizzazione del lavoro: Industria 4.0

SU COSA MI SOFFERMERO' - Internet, la grande disponibilità di dati, e la connessione tra computer e sensori, digitalizzazione e industria (impresa) 4.0 hanno dato inizio a una grande...

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CIME: Tavola rotonda "Ci eravamo tanto amati...

Questa volta, l'Assemblea-Congresso del Consiglio italiano del movimento europeo (CIME) è stata proceduta da una tavola rotonda. Di cosa si è parlato, nell'una e nell'altra? E cosa si...

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Antonio Megalizzi

Chi ha paura di Antonio Megalizzi?

Certo, Antonio non è morto a causa delle sue idee europeiste poiché il suo assassino non le conosceva.  Non di meno Antonio è morto perché si trovava a Strasburgo...

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#ClimateAlarm

Siamo ancora in tempo per salvare il pianeta dai...

Sabato 8 dicembre si terrà la Marcia mondiale per il clima con eventi organizzati in tante città del pianeta. L’iniziativa è stata promossa dalla rete francese "Il est...

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Logo dell'appello a twitter

Appello "Perché Twitter censura chi parla di...

Dopo una settimana di attesa siamo tornati. Il nostro profilo twitter è stato riattivato il 19 ottobre. Grazie a tutti quelli che ci hanno sostenuto firmando l'appello "Perché...

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Infografica su Katharina Schulze

Cambia il vento in Europa e soffia in direzione...

Il vento cambia in Baviera, in Belgio e nel Lussemburgo ma il vento non soffia nella direzione che avrebbero voluto Salvini e Di Maio. In un voto nazionale (Lussemburgo), regionale (Baviera) e...

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Io sto con Riace

Da Riace cambia il vento

del Comitato io sto con Riace "La criminalizzazione dell’esperienza di Riace e l’assurdo arresto di Mimmo Lucano sono stati il detonatore che ha fatto esplodere l’ansia di...

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Cameron incontro Tsipras, Consiglio europeo, dicembre 2015. Licenza CC 2.a

A prima vista, le 16 pagine del progetto di decisione del Consiglio europeo (con i relativi allegati dello stesso volume) presentati dal Presidente del Consiglio europeo al fine di scongiurare il Brexit (cioè l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea) sembrano confermare le peggiori aspettative degli analisti dell'integrazione europea sul risultato del negoziato con il Primo Ministro britannico. In effetti, a prima vista, Cameron sembra aver ottenuto soddisfazione (parziale o totale secondo i casi) su tutti i quattro temi da lui menzionati nelle sue richieste all'UE dell'11 Novembre 2015.

Europa al bivio (Alvaro Millan CC BY-ND 2.0)

Lo scambio di accuse e di battute è ormai quotidiano. Renzi e la UE se le mandano a dire di santa ragione. Per chi è abituato ai teatrini italici l'idea è quella di un gioco delle parti. Uno degli uomini, e dei governi, interpreti dei voleri della Troika e del pilota automatico manda in scena ora il repertorio del Partito della Nazione, quello che alza la voce e sbatte i pugni. D'altronde in tanti in Europa in questo momento riscoprono le loro prerogative di capi di Stato in particolare nell'orrida gara a chi si comporta peggio con i migranti. Chi è abituato invece ai riti di Bruxelles, e ne conosce le dinamiche, sa però che certi toni alludono a qualcosa di più duro e che Bruxelles, e l'asse tedesco francese, mal sopportano le alzate di capo su certi temi.

Zingaretti e Renzi a Santo Stefano

*Già pubblicato su Huffington Post (http://www.huffingtonpost.it/nicola-zingaretti/ventotene-europa_b_9119546.html#)

L'annuncio di oggi del recupero del carcere di Santo Stefano e del rilancio di Ventotene come luogo di formazione e incontro di giovani del Mediterraneo rappresenta uno storico rilancio dell'idea dell'Europa federale.

Per uno di quei bellissimi paradossi che alle volte scaturiscono dalla Storia, il carcere di Santo Stefano, un maestoso luogo di reclusione, si è trasformato in uno dei più potenti simboli di libertà che abbiamo in Europa.

Dall'isola di Ventotene, negli anni atroci della guerra e nella costrizione di un confino imposto dal regime fascista, venne il progetto - allora visionario - di un'Europa libera e unita. Un'idea ostinata di libertà, proprio nel momento più buio per i popoli europei, che sarebbe stata per le future generazioni una stella polare di azione politica e il migliore antidoto contro ogni forma di totalitarismo.

A Ventotene i federalisti chiedono a Renzi il salvataggio di Schengen e gli Stati Uniti d'Europa

Lo scorso 19 gennaio è stato pubblicato un mio articolo su questo blog(1) in cui esprimevo grossissime perplessità sulla linea del governo italiano nelle relazioni con Bruxelles, alcune generiche prese di posizione a favore di un’Europa diversa, dell’inclusione sociale e dell’innovazione mi avevano fatto pensare che anche Renzi volesse mettersi nel solco euroscettico senza avanzare alcuna proposta. Certo in poco più di dieci giorni non ho cambiato radicalmente idee sulle politiche del governo italiano, ma ho colto qualche segnale positivo, sia da Roma che da Bruxelles.

Conferenza stampa di Cameron e Renzi Photo: Crown Copyright Licenza CC

Nel suo articolo Sono compagni che sbagliano sull’Europa, recentemente pubblicato qui su Europa in Movimento, Paolo Acunzo mette insieme questioni e personaggi che sarebbe bene invece tenere distinti, evitando così equivoci e confusioni. Paolo utilizza un topos ricorrente nel discorso europeista e federalista, la critica a una sinistra “nazionalista” o comunque ambigua nel suo europeismo, quindi carente nelle sue censure alle politiche europee. E per carità, tale critica è il più delle volte giustificatissima. Certo, il rischio è poi sottintendere, magari involontariamente, che i “moderati” da parte loro siano europeisti per definizione, o che le “politiche europee” vengano elaborate con lo sguardo dei saggi fermo sulla via dell’Europa unita, e non siano piuttosto il frutto di negoziati e compromessi condotti sul filo di interessi contrapposti e dei rapporti di forza.

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