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Europa in Movimento

| Verso un'Europa federale e solidale

Locandina II giornata di studi federalisti Giacomo Croce Bermondi

Genova: 100 studenti a scuola di UE in vista...

Venerdì 29 Marzo, ore 9-17, Genova, Via Balbi 5, Palazzo dell’Università, Aula della Meridiana, 2° piano 100 ragazzi dei licei genovesi e del Dipartimento di Scienze...

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Fridays for future a Genova il 15 marzo 2019

Le contraddizioni di una politica ambientale...

La proposta di importanti e noti economisti americani, pubblicata dal Wall Street Journal del 17 gennaio, riportata in altra sezione di questa Rivista, è, per molti versi, speculare alla...

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by Obier Manifestazione dei gilet gialli a Vaugine à Vesoul (Haute-Saône) - Licenza CC BY-SA 4.0

Protesta sociale e democrazia nella UE

Le proteste pacifiche sono legittime. I politici hanno il dovere di ascoltare e rispondere, ma le recenti rivolte sociali in Europa hanno radici profonde. Sono la conseguenza della incapacità...

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Giuseppe Conte e Antonio Tajani

Gli insulti a Conte indeboliscono l'Italia, ma...

Se un leader politico di un altro paese europeo attacca il presidente del consiglio italiano insulta tutti gli italiani o almeno i milioni di italiani che con il loro voto hanno fatto nascere il...

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La plenaria della COP 24

La Conferenza ONU sul clima (COP 24) si è...

La COP 24 per il contrasto ai Cambiamenti Climatici (3-14 dicembre 2018) – che si è tenuta, in Polonia, a Katawice - ha coinvolto 200 Paesi con l’obiettivo di dare efficace...

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Marcia per l'Europa, Roma 25 marzo 2017

Ecco come riappropriarci dell’Europa come Patria...

di Romano Prodi (*) Esibiamo la bandiera europea il 21 marzo C’è molto in gioco nelle prossime elezioni europee, alle quali troppi cittadini si avvicinano con un senso di smarrimento...

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industria 4.0

La digitalizzazione del lavoro: Industria 4.0

SU COSA MI SOFFERMERO' - Internet, la grande disponibilità di dati, e la connessione tra computer e sensori, digitalizzazione e industria (impresa) 4.0 hanno dato inizio a una grande...

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CIME: Tavola rotonda "Ci eravamo tanto amati...

Questa volta, l'Assemblea-Congresso del Consiglio italiano del movimento europeo (CIME) è stata proceduta da una tavola rotonda. Di cosa si è parlato, nell'una e nell'altra? E cosa si...

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Antonio Megalizzi

Chi ha paura di Antonio Megalizzi?

Certo, Antonio non è morto a causa delle sue idee europeiste poiché il suo assassino non le conosceva.  Non di meno Antonio è morto perché si trovava a Strasburgo...

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#ClimateAlarm

Siamo ancora in tempo per salvare il pianeta dai...

Sabato 8 dicembre si terrà la Marcia mondiale per il clima con eventi organizzati in tante città del pianeta. L’iniziativa è stata promossa dalla rete francese "Il est...

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Logo dell'appello a twitter

Appello "Perché Twitter censura chi parla di...

Dopo una settimana di attesa siamo tornati. Il nostro profilo twitter è stato riattivato il 19 ottobre. Grazie a tutti quelli che ci hanno sostenuto firmando l'appello "Perché...

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Infografica su Katharina Schulze

Cambia il vento in Europa e soffia in direzione...

Il vento cambia in Baviera, in Belgio e nel Lussemburgo ma il vento non soffia nella direzione che avrebbero voluto Salvini e Di Maio. In un voto nazionale (Lussemburgo), regionale (Baviera) e...

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Conferenza stampa di Cameron e Renzi Photo: Crown Copyright Licenza CC

Nel suo articolo Sono compagni che sbagliano sull’Europa, recentemente pubblicato qui su Europa in Movimento, Paolo Acunzo mette insieme questioni e personaggi che sarebbe bene invece tenere distinti, evitando così equivoci e confusioni. Paolo utilizza un topos ricorrente nel discorso europeista e federalista, la critica a una sinistra “nazionalista” o comunque ambigua nel suo europeismo, quindi carente nelle sue censure alle politiche europee. E per carità, tale critica è il più delle volte giustificatissima. Certo, il rischio è poi sottintendere, magari involontariamente, che i “moderati” da parte loro siano europeisti per definizione, o che le “politiche europee” vengano elaborate con lo sguardo dei saggi fermo sulla via dell’Europa unita, e non siano piuttosto il frutto di negoziati e compromessi condotti sul filo di interessi contrapposti e dei rapporti di forza.

Sostenitori della campagna ND4E

Il Piano Juncker rappresenta il successo più significativo della campagna New Deal for Europe (ND4E) iniziata con un'Iniziativa dei cittadini europei nel 2014. Dopo sette anni di politiche di austerità, il Presidente della Commissione europea ha finalmente affermato che la crescita e la creazione di nuovi posti di lavoro (gli obiettivi che ispirano la proposta politica di ND4E) sono le sue priorità, ha specificato che c'è fretta e sembra legare il destino del suo mandato al successo del piano di investimenti, perché è convinto che quest'ultimo contenga la risposta a quanto chiedono i cittadini. Siamo noi che abbiamo coniato la parola d'ordine ND4E, che è ormai sulla bocca di tutti da Tsipras, a Renzi a Ségol e l'ha usata lo stesso Juncker. 

Renzi a State of the Union

C’e’ grande curiosità, per alcuni aspettative, per il messaggio per l’Europa che sabato 30 gennaio il Premier Matteo Renzi lancerà dall’isola di Ventotene. Le ragioni sono varie. E’ la prima volta che un Presidente del Consiglio in carica si reca sull’isola del Manifesto “Per un’Europa libera e unita” di Altiero Spinelli con il chiaro significato di dare un netto taglio politico al suo messaggio. 

Tale visita avviene immediatamente dopo un importante incontro chiarificatore con Berlino e nel pieno di un acceso dibattito (in corso anche sul nostro blog www.europainmovimento.eu) sulla nuova linea politica inaugurata del governo italiano presso le istituzioni europee che ha ricevuto più di una critica dal tradizionale fronte europeista, molto preoccupato da possibili svarioni nazional-populisti.

Renzi a Ventotene il 30 gennaio 2016


Oggi si celebra il Giorno della Memoria per non dimenticare l'orrore e per non scordare l'atrocità delle leggi razziali. Il 27 gennaio 1945 è la data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz. Oggi ricordiamo la Shoah e la persecuzione dei cittadini ebrei e di quelli che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte. Un appuntamento importante per ricordare e per formare una coscienza collettiva soprattutto tra i giovani. Purtroppo gli europei sembrano aver dimenticato il proprio passato: il 2015 ha visto la creazione di nuovi muri e filo spinato ai confini tra paesi UE ed extra UE ma anche nel cuore dell’Europa come a Calais in Francia.

Evangeli Gaudium di Francesco

Il 21 gennaio a Milano ho avuto il piacere di rappresentare il Movimento Federalista Europeo ad un incontro organizzato dal circolo PD Aniasi dal titolo “periferie del mediterraneo da Bangui a Bruxelles. Globalizzazione, Europa e Migrazione”. Hanno partecipato Antonio Villafranca dell’ISPI, Giovanni Bianchi, già presidente delle Acli, Giorgio del Zanna della Comunità di Sant’Egidio, l’imam Abd al Sabur Turrini e le parlamentari del PD Patrizia Toia e Lia Quartapelle.

E’ chiaramente emersa la convinzione che in una globalizzazione che è irreversibile ma non si autogoverna, un’Unione Europea capace di essere attore politico potrebbe dare risposte significative agli squilibri crescenti.

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