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Europa in Movimento

| Verso un'Europa federale e solidale

rubrica L'Europa sotto la Lanterna, puntata n. 1 dell'8 novembre

Dopo la Pesco arriva la crisi della Germania a...

Europa in onda su Radio Gazzarra, seconda stagione.  2a puntata, mercoledì 22 novembre 2017, ore 19-20 Diretta streaming: http://stream001.topstream.it:8002/stream:8002/stream A pochi...

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la redazione di Europa in onda

Il vascello europeo, tra raffiche...

Europa in onda su Radio Gazzarra, seconda stagione 1a puntata, mercoledì 8 novembre 2017, ore 19-20 A cent'anni esatti dalla rivoluzione bolscevica del 1917 mercoledì 8 novembre...

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Volantino del convegno

Reddito di base. Una proposta concreta per il...

Meeting del Basic Income Network – Italia Venerdì 10 novembre – Roma ore 11-13.30, in Aula Verra, Facoltà di Lettere e Filosofia (piano terra) Università Roma...

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Immagine dell'ufficio del dibattito di Firenze

La Federazione europea come garanzia del...

“Adoro la mia patria perché adoro la Patria;la nostra libertà, perch’io credo nella Libertà;i nostri diritti, perché credo nel Diritto” (*) Richiamo la...

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Riunione del Consiglio Europeo (licenza CC, flickr)

L'Unione europea e la lotta ai cambiamenti...

Proficuo quest’ultimo Consiglio sull’ambiente, tenutosi il 13 ottobre 2017,  in sede  Ue. I ministri dei Paesi membri dell’Unione europea  hanno preso...

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Copertina del libro su Ada Rossi

La resistenza di Ada Rossi, una donna per la...

* Com’è nata l’idea di scrivere il libro Ada Rossi e quale era il suo profilo? Entrambi siamo studiosi di Ernesto Rossi e abbiamo conosciuto Ada (che già da nubile si...

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Firenze, 15 ottobre 2017. Azione per il Parlamento mondiale. Ufficio del dibattito MFE-GFE.

5a settimana di azione globale per il Parlamento...

Dal 20 al 30 ottobre 2017 si tiene la settimana di azione globale per il Parlamento mondiale inaugurata nel 2013 e giunta alla quinta edizione. Il periodo è stato scelto in coincidenza con...

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Palazzo del Governo estone. Photo: Aron Urb (Flickr EU2017EE). CC BY 20

Digitalizzazione e nuova strategia di politica...

Quasi nel corso degli stessi giorni – nel corso del settembre 2017 – ci sono stati, a Torino, il  G7   e,  a Tallin, il  Vertice sulla digitalizzazione che ha riunito...

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Copertina del libro di Julian Nida-Rümelin, Per un’economia umana. La trappola dell’ottimizzazione, edizione italiana a cura e con postfazione di Giovanni Battista Demarta, Franco Angeli, Milano

Julian Nida-Rümelin, Per un’economia umana - Un...

Julian Nida-Rümelin, Per un’economia umana. La trappola dell’ottimizzazione, edizione italiana a cura e con postfazione di Giovanni Battista Demarta, Franco Angeli, Milano (in...

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Barcellona, 11 settembre 2017. Festa della comunità catalana. Foto di Teresa Grau Ros (CC CC BY-SA 2.0)

La questione dei confini, la Catalogna e i...

L'intangibilità dei confini, insieme all'Unione Europea ci ha garantito oltre settant'anni di pace. Anzi le classi politiche e le classi dirigenti del secondo dopoguerra sposarono le geniali...

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Barcellona, 11 settembre 2012. Manifestazione di protesta per l'indipendenza. Foto di Arnaucc, CC BY-SA 3.0.

Il referendum catalano è una questione interna...

Dichiarazione del Cime Quel che è avvenuto in Catalogna il 1° ottobre e nei giorni precedenti è una sconfitta del dialogo e della democrazia in Spagna ma anche di tutta...

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Messaggio da Sant Antoni de Vilamajor  (foto da twitter.com/A_RoyoMarine )

Appello Catalogna: è un affare europeo

Condanniamo la violenza della Policia National e della Guardia Civil sulla popolazione inerme ai seggi in Catalogna domenica 1 ottobre ed esigiamo che si faccia luce sulle responsabilità...

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Marcia per la pace “Per una Europa di pace”, Perugia-Assisi, 12 ottobre 2003.

di Lidia Menapace *

Continuo a chiedermi, perché mai, invece di inseguire le evoluzioni dei vari capi di stato europei nelle loro giravolte di fronte al fenomeno "invincibile" delle Migrazioni di massa, che sta incominciando, noi non offriamo almeno agli altri/e europei/e di prendere in considerazione la modesta proposta, che è nella nostra Costituzione e che mostra una straordinaria lungimiranza, eppure non è mai citata.

Per un piano europeo per lo sviluppo sostenibile e l'occupazione

I Governi dell’Unione europea si sono assunti pesanti responsabilità sia con iniziative dirette, sia come comprimari, sia con una accondiscendenza passiva, nel promuovere il caos e le guerre da cui promana l’attuale flusso di profughi. Ma non sembrano aver mai compreso le dimensioni reali di questo cataclisma sociale; né averne previsto le drammatiche conseguenze. Prevalevano, ieri come oggi, cinismo, ignoranza,irresponsabilità. Ma ora che la crisi li ha investiti in pieno non sanno affrontarla, non riescono a trovare soluzioni condivise e non concepiscono altro che vecchie ricette: la guerra.

La guerra agli scafisti libici – unico esito certo dell’ultimo vertice intergovenativo – è un alibi, un’infamia e un crimine. Un alibi, perché si cerca di far credere che i flussi che hanno investito l’Europa possano essere ridimensionati - e risolti - accogliendo i “profughi” (che

gruppo di rifugiati

di Gretel Ledo

La parola esodo proviene dal latino exodus e significa uscita. Sono stati 400 gli anni di sottomissione e schiavitù che gli ebrei hanno sofferto nell’antico Egitto. La proprietà che si esercita su una persona implica la sua disumanizzazione. La sua natura propria viene tramutata in un mero oggetto. Non esiste per quella persona la minima possibilità di poter svolgere le proprie attività quotidiane. Ogni compito assegnato dal sistema porta a determinati comportamenti. La condizione di paria sociale in cui una persona viene emarginata, oppressa e spregiata origina una grave ferita nell'essenza stessa dell'uomo.

Una pagina del Manifesto di Ventotene

Il 14 settembre scorso la presidentessa della Camera Laura Boldrini ha firmato una dichiarazione ("Più integrazione europea, la strada da percorrere") insieme al suo omologo tedesco Norbert Lammer, a quello francese Claude Bartolone ed a quello lussemburghese Mars Di Bartolomeo, che supporta un’evoluzione istituzionale dell’Unione Europea, consistente in una maggiore integrazione che potrebbe portare anche ad uno Stato Federale.
Tale presa di posizione potrebbe aprire una nuova stagione per la casa comune europea, dopo quella dello stallo del processo di integrazione, dei trattati bocciati e della costituzione rigettata e dopo quella delle crisi finanziarie, del debito e dei migranti.

A favore di un New Deal europeo che di un fiscal compact

Dal rigore a uno sviluppo durevole e sostenibile: l'UE può farlo.

di Mario Leone*

“Nel 2012 l'Ue aveva l'occasione di realizzare due grandi innovazioni di politica fiscale: da un lato aggiornare la specificazione delle regole nominali (60% debito/Pil e 3% deficit/Pil) prendendo atto che le ipotesi macro-economiche su cui si basavano - fatte all'inizio degli Anni Novanta - non erano più attuali; dall'altro, far evolvere rapidamente l'esperienza del primo fondo Salva-Stati verso un embrione di politica fiscale comune, con emissione di debito comune da destinare non solo alle crisi di liquidità, ma anche alla costruzione di un primo sistema di trasferimenti interni all'Unione”.

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