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Europa in Movimento

| Verso un'Europa federale e solidale

la candidata alla presidenza della Commissione Europea Ursula Von der Leyen

Qualcosa di sbagliato nella giusta svolta rosa...

L’unione Europea talvolta predica valori che pratica male, è questo il caso del gender balance. In sessantuno anni di storia alla guida della Commissione Europea si sono avvicendati...

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Roma 25 marzo 2017. Manifestazione Marcia per l'Europa

L'euro e l'unificazione politica

1. Introduzione L’euro è giunto al suo ventesimo anno di vita, superando la crisi dei debiti sovrani di un’ intensità simile a quella della Grande Depressione degli anni...

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Locandina II giornata di studi federalisti Giacomo Croce Bermondi

Genova: 100 studenti a scuola di UE in vista...

Venerdì 29 Marzo, ore 9-17, Genova, Via Balbi 5, Palazzo dell’Università, Aula della Meridiana, 2° piano 100 ragazzi dei licei genovesi e del Dipartimento di Scienze...

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Fridays for future a Genova il 15 marzo 2019

Le contraddizioni di una politica ambientale...

La proposta di importanti e noti economisti americani, pubblicata dal Wall Street Journal del 17 gennaio, riportata in altra sezione di questa Rivista, è, per molti versi, speculare alla...

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by Obier Manifestazione dei gilet gialli a Vaugine à Vesoul (Haute-Saône) - Licenza CC BY-SA 4.0

Protesta sociale e democrazia nella UE

Le proteste pacifiche sono legittime. I politici hanno il dovere di ascoltare e rispondere, ma le recenti rivolte sociali in Europa hanno radici profonde. Sono la conseguenza della incapacità...

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Giuseppe Conte e Antonio Tajani

Gli insulti a Conte indeboliscono l'Italia, ma...

Se un leader politico di un altro paese europeo attacca il presidente del consiglio italiano insulta tutti gli italiani o almeno i milioni di italiani che con il loro voto hanno fatto nascere il...

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La plenaria della COP 24

La Conferenza ONU sul clima (COP 24) si è...

La COP 24 per il contrasto ai Cambiamenti Climatici (3-14 dicembre 2018) – che si è tenuta, in Polonia, a Katawice - ha coinvolto 200 Paesi con l’obiettivo di dare efficace...

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Marcia per l'Europa, Roma 25 marzo 2017

Ecco come riappropriarci dell’Europa come Patria...

di Romano Prodi (*) Esibiamo la bandiera europea il 21 marzo C’è molto in gioco nelle prossime elezioni europee, alle quali troppi cittadini si avvicinano con un senso di smarrimento...

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industria 4.0

La digitalizzazione del lavoro: Industria 4.0

SU COSA MI SOFFERMERO' - Internet, la grande disponibilità di dati, e la connessione tra computer e sensori, digitalizzazione e industria (impresa) 4.0 hanno dato inizio a una grande...

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CIME: Tavola rotonda "Ci eravamo tanto amati...

Questa volta, l'Assemblea-Congresso del Consiglio italiano del movimento europeo (CIME) è stata proceduta da una tavola rotonda. Di cosa si è parlato, nell'una e nell'altra? E cosa si...

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Antonio Megalizzi

Chi ha paura di Antonio Megalizzi?

Certo, Antonio non è morto a causa delle sue idee europeiste poiché il suo assassino non le conosceva.  Non di meno Antonio è morto perché si trovava a Strasburgo...

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#ClimateAlarm

Siamo ancora in tempo per salvare il pianeta dai...

Sabato 8 dicembre si terrà la Marcia mondiale per il clima con eventi organizzati in tante città del pianeta. L’iniziativa è stata promossa dalla rete francese "Il est...

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Renzi a Ventotene il 30 gennaio 2016


Oggi si celebra il Giorno della Memoria per non dimenticare l'orrore e per non scordare l'atrocità delle leggi razziali. Il 27 gennaio 1945 è la data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz. Oggi ricordiamo la Shoah e la persecuzione dei cittadini ebrei e di quelli che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte. Un appuntamento importante per ricordare e per formare una coscienza collettiva soprattutto tra i giovani. Purtroppo gli europei sembrano aver dimenticato il proprio passato: il 2015 ha visto la creazione di nuovi muri e filo spinato ai confini tra paesi UE ed extra UE ma anche nel cuore dell’Europa come a Calais in Francia.

Evangeli Gaudium di Francesco

Il 21 gennaio a Milano ho avuto il piacere di rappresentare il Movimento Federalista Europeo ad un incontro organizzato dal circolo PD Aniasi dal titolo “periferie del mediterraneo da Bangui a Bruxelles. Globalizzazione, Europa e Migrazione”. Hanno partecipato Antonio Villafranca dell’ISPI, Giovanni Bianchi, già presidente delle Acli, Giorgio del Zanna della Comunità di Sant’Egidio, l’imam Abd al Sabur Turrini e le parlamentari del PD Patrizia Toia e Lia Quartapelle.

E’ chiaramente emersa la convinzione che in una globalizzazione che è irreversibile ma non si autogoverna, un’Unione Europea capace di essere attore politico potrebbe dare risposte significative agli squilibri crescenti.

Matteo Renzi al PE © European Union 2014 - European Parliament. (Attribution-NonCommercial-NoDerivs Creative Commons license)

Ringrazio Paolo Acunzo per aver lanciato questo dibattito sulla Sinistra e la linea portata avanti dal Governo Renzi in Europa che mi da la possibilità di esprimere un mio punto di vista su questo blog, suffragato da dati di fatto.

Si parla tanto in questi giorni della deriva nazionalista che avrebbe preso il Premier Renzi, qualcuno ha avuto anche il coraggio di paragonarlo a Salvini o a Grillo. Roba da non credere! Tanti attacchi non li aveva avuti neanche Silvio Berlusconi quando era Presidente del Consiglio.

Andrea Pisauro (Another Europe is possible)

Parlando di Regno Unito e di Brexit è facile cadere in quel paradigma “nazionalista” (amorosamente coltivato dalle stesse élites britanniche nei confronti dell’Europa) che ci fa vedere nei governi nazionali l’incarnazione univoca della volontà popolare, senza contrasti o contraddizioni. È facile vedere solo l’euroscetticismo neoliberista della destra britannica, più sguaiato nella versione di Nigel Farage, più pensoso nella versione del premier David Cameron (con cui il nostro Presidente del Consiglio riesce a trovare più di qualche intesa), o le ambiguità dell’europeismo in versione Blair, o il nazionalismo insulare di tanta sinistra britannica. Tuttavia qualcosa di nuovo che sfugge ai radar mainstream c’è anche lì. Un “altereuropeismo” certamente minoritario, ma che esprime una voce diversa in un dibattito sempre asfitticamente incentrato su “dove stanno gli interessi britannici”.

Consiglio Europeo, 18.12.2014 Palazzo Chigi CC 2.0

In questi giorni infuria una polemica tra le istituzioni europee ed il governo italiano. Su questo Blog è apparso un contributo assai condivisibile1, in cui Paolo Acunzo afferma che il premier Renzi fa benissimo a dire di volersi battere per l’Europa sociale, dell’innovazione, della cultura e dell’occupazione, tuttavia se lo fa senza avanzare alcuna proposta suscita il sospetto di voler solo cavalcare i sentimenti euroscettici senza avere un’idea di Europa. Non possiamo che augurarci che Renzi stia facendo qualche forzatura per costringere i governi europei a rivedere i trattati, tuttavia in un continente impantanato sul fronte istituzionale dagli anni della bocciatura della costituzione europea; nel mezzo di una crisi economica ormai decennale e con la guerra alle porte, non è più il tempo della tattica, servono proposte.

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