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Europa in Movimento

| Verso un'Europa federale e solidale

L'Accordo storico del Consiglio europeo (17-20...

Mentre stiamo lentamente uscendo dalla fase acuta della crisi sanitaria – indotta dalla pandemia di Covid-19 – l’attenzione si sta concentrando piuttosto sull’attenuazione...

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Il Next Generation EU: linea di prestito e...

Le 68 pagine di conclusioni pubblicate a seguito della maratona straordinaria del Consiglio europeo (17, 18, 19, 20 e 21 luglio 2020) lasciano considerazioni positive e negative allo stesso tempo.Il...

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Jean Paul Fitoussi - Information campaign on Europe

Il Consiglio europeo approva il piano Next...

Dopo 5 giorni di estenuanti riunioni alle 5:32 di martedì 21 luglio il Presidente del Consiglio europeo Charles Michel ha pubblicato su Twitter: “Deal!”. Ce l’hanno fatta:...

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Indice CSI/ITUC dei diritti nel mondo 2020 (I...

Con l'edizione 2020, siamo alla settima edizione dell' Indice CSI-ITUC dei diritti nel mondo della Confederazione europea dei sindacati, che classifica 144 paesi, in funzione del loro livello di...

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40 anni fa l'inizio della battaglia costituente....

Sono trascorsi 40 anni. Il 21 maggio 1980 il parlamento europeo si trovava a dibattere del bilancio e della politica agricola. Il vento sembrava utile, anche se non dirompente, per usare questo...

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Next generation EU: strumenti di debito per una...

Il Fondo Next Generation EU erede del Recovery fund tanto sospirato dal duo Marcon e Merkel da ultimo con la loro proposta di misura importante e impattante con interventi a fondo perduto e con uno...

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La provocazione della Presidente del Senato...

Dopo aver ascoltato ai principali TG nazionali le dichiarazioni della Presidente del Senato in occasione della Giornata dell’Europa il 9 maggio scorso, che ho reputato francamente vergognose,...

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Operativa la linea di credito del MES, anche (se...

Dopo l’accordo su caratteristiche e termini della “ristrutturazione” dell’utilizzo del Meccanismo europeo di stabilità (MES) avvenuto nella riunione dell'Eurogruppo...

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Diario lombardo della pandemia. Quando chi...

Aprile 2020. Milano. Sono nel mercato del lavoro dal 2007. In 13 anni ho vissuto tre grandi crisi, il credit crunch, il debito sovrano ed il coronavirus. Quest’ultima è sicuramente di...

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Le iniziative dell’Unione Europea per...

Una parte del Documento di Economia e Finanza (DEF) 2020, approvato dal parlamento italiano, nella sessione in cui si chiedeva un nuovo spostamento di bilancio da parte del Governo, due interventi...

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La Resistenza non è finita. Esponiamo la...

APPELLO PER IL 25 APRILE. Firma in fondo al testo e condividilo. Perché chiediamo di esporre la bandiera europea? Perché la Resistenza non è stato solo un fenomeno italiano,...

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Gli effetti della pandemia: re-gressione e...

Poche settimane fa, verso la metà di marzo, circolava sul web una lettera attribuita a “una ragazza italiana”, poi al testo venne aggiunto un audio, poi ancora un video, alla fine...

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Delegazione federalista a Ventotene in occasione della visita di Renzi

(*) L’importanza della visita del Premier Matteo Renzi lo scorso 30 gennaio a Ventotene non risiede tanto in ciò che ha o non ha detto, ma nella rilevanza politica e nella risonanza mediatica di cui hanno potuto godere le proposte dei federalisti.

Per la prima volta un Presidente del Consiglio in carica ha scelto di lanciare il suo messaggio dall’isola del Manifesto “Per un’Europa libera e unita”, proprio il giorno dopo un delicato vertice con Angela Merkel. Erano mesi che alcuni militanti lavoravano a questa visita e le sezioni MFE di Roma e del Lazio, insieme ad una rappresentanza nazionale della GFE, non hanno voluto farsi sfuggire l’occasione di far ascoltare al grande pubblico la voce per gli Stati Uniti d’Europa.

Particolare della sede della Deutsche Bank a Francoforte

Il premier Renzi incontra il presidente del parlamento europeo Martin Schulz e chiosa dicendo che l’Europa deve occuparsi del lavoro e non delle banche (1). Ho già scritto che fa bene il governo italiano affermare che il progetto europeo si rivitalizza solo rilanciano le dimensioni dell’inclusione sociale e dell’innovazione e che fa bene a sostenere l’idea di uno schema minimo europeo di sussidio contro la disoccupazione, ed ho già espresso le mie perplessità sulla concretezza del governo in merito alle tante battaglie  che devono essere condotte a Bruxelles per dotare l’Area Euro delle necessarie istituzioni e dei necessari strumenti per rispondere alle sfide della globalizzazione negli anni della grande stagnazione.

Macri e Cartés al vertice del Mercosur, dicembre 2015, Licenza CC, https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Macri_y_Cart%C3%A9s,_cumbre_Mercosur.jpg

(*) Secondo Aristotele la vittoria più grande è la conquista di sé stessi. Il dominio di sé è uno degli ostacoli individuali più importanti da affrontare.

Dodici anni di ostracismo mondiale hanno congelato le relazioni dell’Argentina dal concerto delle nazioni, svelando l’assenza di dominio di sé nella stesura di un’agenda globale e confinando le relazioni internazionali ad un mero piano di politica domestica.

Oggi assistiamo ad un cambio olistico. Dall’inizio del 2016 il Presidente Mauricio Macri si è riunito, al Foro Economico di Davos (Svizzera), con il Primo Ministro inglese, David Cameron. Il 16 di questo mese ha ricevuto il premier italiano, Matteo Renzi, mentre il 25 febbraio incontrerà il Presidente francese, Francoise Hollande.

Matteo Renzi a Santo Stefano, 30 gennaio 2016. Licenza CC governo.it

Caro direttore,

Le ricette del prof. Monti, del premier Renzi e dell'on. La Malfa non faranno guarire l'Unione europea malata.

Serve all'Unione europea una cura che è stata proposta più volte da Altiero Spinelli ma che i governi nazionali - e le istituzioni europee di Bruxelles che ad essi obbediscono sempre di più (non "ce lo chiede l'Europa" ma sono i governi che lo chiedono all'Europa) - si sono sempre rifiutati di applicare. 

Il fiscal compact è "stupido" come lo era il patto di stabilità (senza crescita) perché ignora le esigenze dei cicli economici.

Gli stretti margini di flessibilità che rivendica Renzi per il bilancio italiano non servono per far ripartire la crescita (socialmente e ambientalmente sostenibile) italiana se essa non si inserisce nel rilancio della crescita sostenibile europea.

Per la pace, lo sviluppo sostenibile, la piena occupazione, per fermare insieme la febbre del Pianeta e per la democrazia nel Mediterraneo

Nella settimana dal 10 al 17 febbraio 2016 si è tenuta una settimana di mobilitazione nell'ambito della campagna per la federazione europea. La sezione forlivese del MFE ha diffuso il volantino a colori dell'action week "Per salvare lo spazio europeo senza frontiere pace, sviluppo sostenibile e democrazia nel Mediterraneo" ai circa 150 partecipanti che, nelle giornate di sabato 13 e di domenica 14 febbraio, hanno partecipato al seminario di EUdem sul tema: “Costruiamo la community europea del PD - La proposta di un percorso di europeizzazione del Partito Democratico“. La prima sessione del seminario è stata aperta da una relazione di Sandro Gozi, Sottosegretario agli Affari Europei, sul tema: “Il Partito Democratico nel nuovo spazio politico europeo – Come europeizzare il PD e come contribuire alla creazione di una nuova cultura europea in Italia. – Come creare una sfera pubblica europea e come trasformare il PSE in un vero Partito federale e federalista".

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