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Europa in Movimento

| Verso un'Europa federale e solidale

#ClimateAlarm

Siamo ancora in tempo per salvare il pianeta dai...

Sabato 8 dicembre si terrà la Marcia mondiale per il clima con eventi organizzati in tante città del pianeta. L’iniziativa è stata promossa dalla rete francese "Il est...

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Logo dell'appello a twitter

Appello "Perché Twitter censura chi parla di...

Dopo una settimana di attesa siamo tornati. Il nostro profilo twitter è stato riattivato il 19 ottobre. Grazie a tutti quelli che ci hanno sostenuto firmando l'appello "Perché...

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Infografica su Katharina Schulze

Cambia il vento in Europa e soffia in direzione...

Il vento cambia in Baviera, in Belgio e nel Lussemburgo ma il vento non soffia nella direzione che avrebbero voluto Salvini e Di Maio. In un voto nazionale (Lussemburgo), regionale (Baviera) e...

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Io sto con Riace

Da Riace cambia il vento

del Comitato io sto con Riace "La criminalizzazione dell’esperienza di Riace e l’assurdo arresto di Mimmo Lucano sono stati il detonatore che ha fatto esplodere l’ansia di...

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EDITORIALE - A chi da fastidio parlare di Stati...

"Europa in Movimento" è un blog animato da un gruppo di federalisti europei.  Ha iniziato la sua attività il 27 agosto del 2015 e, oltre al sito www.europainmovimento.eu, ha...

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La delegazione della Gfe di Genova consegna la lettera alla Commissione

Lettera della GFE Genova a Violeta Bulc,...

Gentile Commissaria Bulc(*), Siamo lieti di darLe il benvenuto a Genova.La ringraziamo per aver deciso spontaneamente di visitare la nostra amata e ferita città, di incontrare le...

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Dalla pagina facebook di Riace patrimonio dell'umanità

Riace e il federalismo “di confine”

“Terra arsa e rossa Terra di sud, terra di sud Terra di confine Terra di dove finisce la terra” Ho voluto iniziare con alcuni versi della canzone Il ballo di San Vito, di Vinicio...

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Audizione di Zuckerberg al Parlamento europeo

Derive nazionaliste sui social: l'avanzamento...

Sono trascorsi ormai numerosi anni dalla nascita di Facebook, avvenuta nel 2004. Inizialmente nato solo per studenti universitari, il social si è esteso fino a divenire di successo globale e...

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Domenico Lucano, sindaco di Riace

Sindaco di Riace arrestato: l'ingiustizia che si...

La decisione della Procura di Locri di porre agli arresti domiciliari il Sindaco di Riace Domenico Lucano e il divieto di dimora per la sua compagna rappresentano una nuova e grave tappa...

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Campagna di informazione sull'Europa

I Cinque Stelle scelgono la democrazia...

La Camera dei Deputati ha approvato a maggioranza la mozione che sostiene la “democrazia illiberale” di Viktor Orban con il voto congiunto dei parlamentari della Lega e del Movimento...

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Bandiere europee

Ma come puoi sentirti europeo, con le tue origini?

Ora, cari ascoltatemi un attimo. Partendo dal principio, per me – come, immagino, per molti altri ragazzi/e di seconda generazione - la questione identitaria ha rappresentato un passaggio...

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Il gruppo di Pulse of Europe

I sovranisti si batteranno per conquistare il...

“La linea di divisione fra partiti progressisti e partiti reazionari cade ormai non lungo la linea formale della maggiore o minore democrazia, del maggiore o minore socialismo da istituire, ma...

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Un mondo nuovo di Alberto Negrin

Il 2 dicembre 2015 presso l’Istituto Salvemini-Sani di Latina al Festival Pontino del Cortometraggio “Latina incontra l’Europa”, organizzato dall’associazione Domus di Latina, in collaborazione con il Movimento federalista europeo, sezione di Latina, è stato ospite il regista e autore cinematografico Alberto Negrin.

L’opportunità è stata offerta dalla promozione del film prodotto da Rai Trade con la Palomar, “Un mondo nuovo”, presentato dalla Rai nel novembre 2014. Diretto dallo stesso Negrin, il film ripercorre la storia dei confinati di Ventotene e le vicissitudini di Altiero Spinelli per la costruzione di quel “mondo nuovo” che la storia del pensiero moderno consegna alla unificazione europea.

Marcia per il clima Roma 29 novembre 2015

Nel weekend che ha preceduto l'inizio della XXI conferenza delle parti dell'UNFCC (la convenzione quadro delle nazioni unite sui cambiamenti climatici) di Parigi sabato 28 e domenica 29 novembre si sono tenute centinaia di manifestazioni in oltre 150 paesi (globalclimatemarch.org) per chiedere ai governi un accordo equo, ambizioso e vincolante per un mondo alimentato al 100% da energia rinnovabile entro il 2050.

Dopo i tragici attentati, il governo francese ha cancellato la manifestazione nella propria capitale, ma si è marciato a San Paolo, Nuova Delhi, Kampala, Città del Capo, Melbourne, Ottawa, Tokyo, Sydney, Madrid e Roma per citare solo alcuni degli appuntamenti globali.

In Italia i federalisti hanno partecipato con le proprie proposte in diverse città italiane.

Latina, 28 novembre: Eva Giovannini al Liceo magistrale Alessandro Manzoni

di Mario Leone

Alla presentazione del suo libro si scopre un viaggio, nel “male” d’Europa, quel patologico vulnus che l’antico continente – con la memoria troppo breve – oggi stenta a “combattere”.

L’incontro con Eva Giovannini autrice, per le edizioni Marsilio, di “Europa anno zero. Il ritorno dei nazionalismi” avviene a Latina, il 28 novembre, grazie all’iniziativa del Movimento Federalista Europeo di Latina e del centro regionale del Lazio in collaborazione con la Feltrinelli.

Fermiamo la febbre del pianeta

di Lamberto Zanetti

La COP 21 di Parigi sul clima è come ben sapete un appuntamento importantissimo, forse l’ultimo, che la classe politica mondiale ha a disposizione per cercare di attenuare e mitigare i cambiamenti climatici e il conseguente surriscaldamento del Pianeta dovuto all’attività dell’uomo.

Occorre quindi ridurre drasticamente a livello planetario le emissioni di CO2 nell’atmosfera in maniera drastica e radicale, ponendo fine all’era Carbon con il relativo consumo di petrolio, di carbone e di tutti gli altri gas serra climalteranti.

Caricature of David Cameron, CC 2.0 licence

Una decina di giorni fa il Primo Ministro britannico David Cameron ha pubblicato la lettera  inviata al Presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk con le richieste di riforma dell’Unione Europea avanzate dal suo governo in vista del referendum (previsto nel 2017) su una possibile uscita del Regno Unito dalla stessa UE. 

Né la lettera né il suo contenuto sono giunti inaspettati: la prima era attesa da tempo e il secondo era già discusso da tempo a livello di governi come di istituzioni europee e di opinione pubblica. I tristi fatti di Parigi di poco successivi hanno tuttavia oscurato l’una e l’altro, ma li vogliamo riprendere qui perché su di essi si giocano la natura e il futuro dell’Unione Europea. 

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