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Europa in Movimento

| Verso un'Europa federale e solidale

Italia

Io sto con Riace

del Comitato io sto con Riace

"La criminalizzazione dell’esperienza di Riace e l’assurdo arresto di Mimmo Lucano sono stati il detonatore che ha fatto esplodere l’ansia di libertà, di giustizia sociale, la voglia di ritrovarsi in tanti/e in Italia, in Europa e in altri angoli del mondo, in nome dell’umanità, della solidarietà, dell’accoglienza, dell’inclusione, di un’altra idea di società e di mondo.  Si è così rotta la cappa plumbea e oppressiva del securitarismo nazionalista e sovranista, che grava sull’Italia e sull’Europa, chiude i porti, smantella i sistemi di accoglienza diffusa, respinge i disperati che scappano da condizioni esistenziali inumane, che rincorrono sogni di libertà e di una vita migliore. 

La delegazione della Gfe di Genova consegna la lettera alla Commissione

Gentile Commissaria Bulc(*),

Siamo lieti di darLe il benvenuto a Genova.

La ringraziamo per aver deciso spontaneamente di visitare la nostra amata e ferita città, di incontrare le autorità regionali e locali per la ricostruzione del Ponte Morandi, e di portare la sua solidarietà, a nome dell’Europa, a tutti i cittadini genovesi. Nonostante le tendenziose e improvvide affermazioni diffuse appena dopo la tragedia, che miravano a colpevolizzare l’Unione Europea per quanto accaduto, noi crediamo che la rinascita di Genova dipende soprattutto dal rapporto con l’UE.
Il crollo del Ponte Morandi ha causato una drammatica perdita di vite umane e immensi disagi in termini economici, sociali e ambientali. La Città di Genova è congestionata in un traffico urbano quotidiano e prolungato, il Porto di Genova che rappresenta la porta di accesso dell’Europa sul Mediterraneo, sta rallentando la sua produttività e gli abitanti sono drammaticamente colpiti per quanto riguarda la mobilità, il lavoro e la loro qualità della vita.

Dalla pagina facebook di Riace patrimonio dell'umanità

Terra arsa e rossa
Terra di sud, terra di sud
Terra di confine
Terra di dove finisce la terra

Ho voluto iniziare con alcuni versi della canzone Il ballo di San Vito, di Vinicio Capossela, proprio per esprimervi il significato che attribuiamo noi calabresi alla militanza politica federalista.

Lo potremmo definire un federalismo “di confine”, sia nel senso fisico, geografico, sia nel senso culturale, economico, sociale.

Si tratta di un confine come luogo di osmosi tra culture, popoli, idee.

Domenico Lucano, sindaco di Riace

La decisione della Procura di Locri di porre agli arresti domiciliari il Sindaco di Riace Domenico Lucano e il divieto di dimora per la sua compagna rappresentano una nuova e grave tappa dell’azione che si è sviluppata in Italia non per impedire una politica di accoglienza ma per ostacolare azioni di inclusione di immigrati nella nostra società nell’interesse loro e del nostro paese.

Da questo punto di vista il Sindaco di Riace è stato ed è un modello in tutta Europa e anche nel mondo e la decisione della Procura di Locri, certamente in linea con il Contratto di governo siglato da Lega e dal Movimento 5 Stelle, concerne non soltanto il nostro paese ma l’intera Europa.

Campagna di informazione sull'Europa

La Camera dei Deputati ha approvato a maggioranza la mozione che sostiene la “democrazia illiberale” di Viktor Orban con il voto congiunto dei parlamentari della Lega e del Movimento Cinque Stelle. Pochi giorni dopo il voto del Parlamento Europeo, i deputati del Movimento Cinque Stelle si piegano al volere del vero capo del governo.

Il voto italiano nel Consiglio dei Ministri dell’Unione europea sarà così determinante per formare una minoranza di blocco e impedire la formazione di una maggioranza qualificata non già per introdurre delle sanzioni contro il governo ungherese ma per avviare la procedura necessaria a constatare l’esistenza in Ungheria del rischio di una violazione grave dei diritti fondamentali. Sarà l’ennesima dimostrazione dell’impotenza di un sistema che attribuisce ai governi nazionali il potere di decidere dell’avvenire democratico e della libertà dei cittadini europei. Spetta alle organizzazioni sinceramente federaliste creare il consenso necessario per demolire il metodo confederale e intergovernativo che rende l’integrazione europea inefficace e incapace di rispondere alle domande degli europei.

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