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Europa in Movimento

| Verso un'Europa federale e solidale

Italia

Immagine allegorica del termine populismo

Che dire di un governo antieuropeista che si approvvigiona di acciaio dalla Germania della vituperata Merkel per tenere in vita l'Ilva di Taranto, come rilevato dal sempre attento Marco Bentivogli, segretario dei metalmeccanici della Cisl? E che ora spalmerà su un triennio, dietro esplicita richiesta dei sindaci, i fondi per le periferie delle nostre città, dapprima negati, mentre l'odiata Ue contribuisce invece concretamente ai progetti per rivitalizzarle, stando alla documentazione fornita da Carmine Pacente, presidente della commissione per le politiche internazionali del comune di Milano? E come valutare i corrispettivi locali dell'establishment gialloverde?

L'artiicolo di Antonio Socci su Libero

Ciao, mi permetto di darti del tu perché nella corporazione giornalistica di cui faccio parte pare si usi così. Ho già avuto modo di disquisire in passato con altri due commentatori di “Libero”, Carioti e Mainiero, e siccome non c’è il due senza il tre adesso tocca a te(*). Sono uno dei colleghi da te definiti nel commento apparso ieri sul tuo giornale “lecchini dell’Ue” che si inventano balle.

Io lo sono a tal punto da aver abbracciato il federalismo (l’autentico federalismo, non quello spacciato a sproposito da oltre trent’anni dai leghisti) a 17 anni, dopo aver ripudiato i metodi violenti adottati da diversi compagni di liceo ed essere entrato di conseguenza a far parte di quelli che <il problema è il fascismo> come affermi tu. Alle tue affermazioni replico con una versione riveduta e corretta del tuo scritto, punto per punto. Se ti va, leggi le mie esternazioni e torna pure a valutare dal tuo punto di vista, del resto piuttosto chiaro e inequivocabile. Buon proseguimento del tuo lavoro.

Foto Charles De Gaulle

Luigi Di Maio è volato al Cairo dopo il ministro dell’interno e non si capisce bene cosa vadano a fare in Egitto due ministri che avrebbero tante cose da fare in Italia. Dal Cairo, senza specificare se parlava come viceprimo ministro a nome del governo italiano o come leader del movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio ha capricciosamente ribadito che, se l’Europa (la Commissione ? Il Consiglio ? I governi nazionali ?) non riscoprirà lo spirito di solidarietà su cui è stata fondata la Comunità l’Italia « non darà più un Euro a Bruxelles » e metterà il veto sul bilancio europeo.

Luigi Di Maio e Matteo Salvini

* I migranti ci servono, senza di loro l’economia italiana crolla

* Badanti, operai, lavoratori agricoli, edili, senza gli immigrati andiamo a fondo

* La nostra quota di immigrati (9%) è inferiore a quella della Francia e della Germania; gli irregolari sono meno dell’1%

* Gli ingressi irregolari in Italia da un anno sono diminuiti del 90%. Perché non lo dite?

* Sono 9 miliardi le imposte versate dagli immigrati al fisco italiano ogni anno

* Senza nuovi immigrazioni (controllate!) in 40 anni l’Italia perderebbe la metà del Prodotto interno lordo (Banca d’Italia)

* Ci vuole un controllo europeo e una responsabilità condivisa sulle immigrazioni: questo dovete chiedere e ottenere, non le chiusure nazionali che vorrebbero i Paesi dell’Est europeo

* I migranti regolari vanno istruiti e messi al lavoro, non lasciati vagare per le strade

* I migranti irregolari vanno respinti. Ma su base europea, non su base nazionale

* L’Italia regala all’Europa 20 miliardi all’anno? Falso!

* Ne versa 15 e ne riceve 12,5, che spesso non riesce a spendere per eccesso di burocrazia nazionale e per incapacità

Campagna di controinformazione sull'Europa - Giuseppe Conte

Gentile Presidente Giuseppe Conte,

abbiamo letto il comunicato stampa(*) a commento della riunione tecnica di Bruxelles a cui hanno partecipato i rappresentanti di dodici governi nazionali.

Come era prevedibile la riunione si è conclusa con nessuna decisione perché alla Commissione europea non è stato attribuito dagli Stati il potere di imporre una ripartizione dei richiedenti asilo che giungono sul territorio di un paese membro e perché i capi di Stato e di governo hanno concluso nel Consiglio europeo di giugno che la ripartizione avvenga in modo volontario.

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