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Europa in Movimento

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Italia

Locandina I Volti dell'Europa

All’Albergo dei poveri una mostra tra arte e storia dedicata a chi sognò l’Europa unita

Il 9 maggio, in occasione della festa dell’Europa, è stata inaugurata presso l’ex Albergo dei poveri, la mostra intitolata “I volti dell’Europa. Una mostra tra arte e storia dedicata a chi sognò l’Europa unita”. L’allestimento si compone di 19 ritratti di alcune tra le più significative personalità che contribuirono al progetto europeo, a partire da un insospettabile Giuseppe Garibaldi, fino ai padri fondatori dell’attuale Unione europea, passando per la Resistenza e per il contributo femminile alla causa degli Stati Uniti d’Europa. I giovani artisti autori di questi ritratti sono i talentuosi alunni della classe V B del liceo artistico Klee Barabino. L’iniziativa è infatti il frutto di un progetto di Alternanza scuola/lavoro i cui promotori sono stati il Dipartimento di Scienze politiche dell’Università degli studi di Genova e la sezione genovese della Gioventù federalista europea. L’obiettivo del progetto è stato quello di guardare con occhi diversi, e verosimilmente con quelli delle generazioni più giovani, i volti spesso dimenticati di questi grandi personaggi del nostro passato, e diffonderne la conoscenza storica in maniera allettante e originale. Ogni ritratto è infatti accompagnato da una scheda biografica che illustra le tappe salienti delle avvincenti vite di ciascuno e da una breve spiegazione delle scelte stilistiche dei giovani autori.

La mostra è a ingresso libero e sarà visitabile fino al 27 settembre.

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John Maynard Keynes

La crisi della politica in Italia ha cause sia remote che recenti, com’è risultato evidente dai risultati delle elezioni del 4 marzo che premiano una maggioranza di scontenti, ma non indicano in quale direzione debba orientarsi un futuro governo. Tra queste cause vi è ovviamente la crisi dei partiti che si richiamano alle ideologie tradizionali che, a sua volta, è parte della crisi dello stato nazionale in Italia, in Europa e nel mondo, di cui ci si ostina a non prendere atto.

Il Manifesto di Ventotene, Copertina Ultima spiaggia edizioni

Il problema europeo, salvo lodevoli eccezioni, è stato quasi del tutto ignorato durante la campagna elettorale o, nel migliore dei casi, considerato un fastidioso vincolo esterno. Al contrario, le lezioni recenti di Francia e Germania hanno mostrato che l'alternativa 'più Europa-meno Europa' ha segnato la discriminante tra le forze in campo, prima delle elezioni, in Francia e dopo le elezioni, in Germania. I partiti italiani non hanno compreso che si sta sviluppando una lotta politica in Europa molto più decisiva delle diatribe nazionali. Chi si richiama al sovranismo, dovrebbe avere il pudore di spiegare ai cittadini come l'Italia possa diventare sovrana in un mondo di grandi potenze che stanno accrescendo rapidamente i loro armamenti tradizionali e atomici. Se gli USA si disinteressano dell'Europa, sempre più se ne stanno interessando Russia e Cina, che non lasceranno certamente spazi liberi per ulteriori giri di valzer ad una Italia nostalgica del passato.

Vertice Italia, Francia e Germania a Ventotene, 22 agosto 2016

Pochi giorni prima delle elezioni del 4 marzo scrissi che l'Italia si trovava davanti a un bivio(1): ovvero la scelta tra l'opzione nazionalista (incarnata in particolare dalle posizioni di Lega e Fratelli d'Italia che si sono portate dietro le forze moderate del centro destra) e quella europeista (assunta da PD, +Europa, Insieme e LeU) con in mezzo un partito non allineato come il M5S.

Dopo le elezioni, e visti i risultati, siamo ancora in mezzo al guado. Il M5S, come ha affermato il suo leader, è il pilastro della prossima legislatura forte del 32% dei voti espressi dagli italiani. Il M5S resta, infatti, l'ago della bilancia nella scelta tra le due opzioni.

Conferenza stampa presentazione del patto, Roma 14 febbraio 2018

Il Consiglio italiano del Movimento europeo conclude stamattina la campagna rivolta alle forze politiche in vista delle elezioni legislative e delle elezioni regionali in Lombardia e nel Lazio con il “patto per un’Europa unita, solidale e democratica”. Sottolineiamo l’ampio sostegno del mondo accademico che ha coinvolto 170 docenti di oltre quaranta università italiane e che è stato rilanciato in Spagna dall’iniziativa “the need for a closer European integration” - a cui hanno aderito ottantaintellettuali, giornalisti e accademici- ma anche in Germania da “a soul for Europe” (asoulforeueurope.eu) e a livello europeo dalla Société Européenne de Culture.

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Contro Festa dell'Europa, Roma 9 maggio - vedi il programma

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