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Europa in Movimento

| Verso un'Europa federale e solidale

Italia

Perugia

Sabato scorso, nelle ovattate sale del teatro Morlacchi, una ventina di “utopisti realisti” ha dato vita alla prima sezione perugina del Movimento federalista europeo (MFE). In Umbria esiste già un gruppo del MFE ad Orvieto; ma la nascita della nuova sezione nel capoluogo segna un importante passo per il federalismo europeo nella regione.
Federalismo? si chiederanno i lettori più scaltri (e chi non lo è oggi). Quale capacità di incidere sulla realtà potrà mai avere un movimento come questo, che si propone di creare una federazione attraverso il rafforzamento delle istituzioni di Bruxelles? In una fase storica come l’attuale poi, contraddistinta dal germinare di aneliti e partiti politici che chiedono tutt’altro: più identità nazionale, niente stranieri e meno Unione europea.

Matteo Renzi con il ministro Franceschini a Ventotene

(*)

Le scoperte di Scalfari - è cosa nota - hanno sempre una caratteristica tipicamente scalfariana: devono comunque fare colpo. In altre parole, o sono epocali o non sono. Anche di recente il padre fondatore della libera stampa, cioè di Repubblica, l’ha fatta grossa. Ha scoperto, niente po’ po’ di meno, che Renzi avrebbe impugnato «la bandiera europea di Spinelli». Roba da fare invidia a Cristoforo Colombo, ma di cui il combattente per l’«Europa libera e unita» certamente non sarebbe orgoglioso.

Il presidio federalista davanti a Montecitorio, 17 febbraio 2016

In continuità con la mobilitazione del 30 gennaio, in occasione della storica visita del Presidente del Consiglio Matteo Renzi sull’isola di Ventotene, la Sezione “Altiero Spinelli” di Roma del MFE e della GFE ha organizzato e coordinato una nuova manifestazione, mercoledì 17 febbraio, davanti alla Camera dei deputati.

Nell’Aula di Palazzo Montecitorio si discuteva alla presenza di Renzi, la posizione del governo italiano in vista del Consiglio europeo del 18 e 19 febbraio sul negoziato con il Regno Unito per evitare la Brexit e sulla crisi dei rifugiati.

Delegazione federalista a Ventotene in occasione della visita di Renzi

(*) L’importanza della visita del Premier Matteo Renzi lo scorso 30 gennaio a Ventotene non risiede tanto in ciò che ha o non ha detto, ma nella rilevanza politica e nella risonanza mediatica di cui hanno potuto godere le proposte dei federalisti.

Per la prima volta un Presidente del Consiglio in carica ha scelto di lanciare il suo messaggio dall’isola del Manifesto “Per un’Europa libera e unita”, proprio il giorno dopo un delicato vertice con Angela Merkel. Erano mesi che alcuni militanti lavoravano a questa visita e le sezioni MFE di Roma e del Lazio, insieme ad una rappresentanza nazionale della GFE, non hanno voluto farsi sfuggire l’occasione di far ascoltare al grande pubblico la voce per gli Stati Uniti d’Europa.

Matteo Renzi a Santo Stefano, 30 gennaio 2016. Licenza CC governo.it

Caro direttore,

Le ricette del prof. Monti, del premier Renzi e dell'on. La Malfa non faranno guarire l'Unione europea malata.

Serve all'Unione europea una cura che è stata proposta più volte da Altiero Spinelli ma che i governi nazionali - e le istituzioni europee di Bruxelles che ad essi obbediscono sempre di più (non "ce lo chiede l'Europa" ma sono i governi che lo chiedono all'Europa) - si sono sempre rifiutati di applicare. 

Il fiscal compact è "stupido" come lo era il patto di stabilità (senza crescita) perché ignora le esigenze dei cicli economici.

Gli stretti margini di flessibilità che rivendica Renzi per il bilancio italiano non servono per far ripartire la crescita (socialmente e ambientalmente sostenibile) italiana se essa non si inserisce nel rilancio della crescita sostenibile europea.

XXVIII Congresso del MFE - Latina 28-29-30 aprile 2017

Scarica le tesi precongressuali e i contributi del XXVIII Congresso nazionale Movimento Federalista Europeo Latina, 28-29-30 aprile 2017

Verso un'Unione federale del popolo europeo, con il popolo europeo, per il popolo europeo. Per la pace, lo sviluppo, la giustizia sociale

 

 

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