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Europa in Movimento

| Verso un'Europa federale e solidale

Italia

Campagna di controinformazione sull'Europa

Gentile On. Luigi Di Maio,

abbiamo ascoltato il suo intervento di ieri in cui ha affermato che il Movimento 5 Stelle non è più disposto a contribuire al bilancio europeo se non viene risolta la questione della ricollocazione dei migranti.

In poche righe, parlando non come ministro ma come leader del Movimento 5 Stelle, ha dato una prova inequivocabile della sua ignoranza delle cose europee e della sua incapacità di gestire la cosa pubblica.

Intanto domani non ci sarà a Bruxelles una riunione della Commissione europea chiamata a deliberare sulla distribuzione dei 149 obiettori di coscienza eritrei per ora sequestrati in territorio italiano sulla base di un abuso di potere del ministro dell’interno italiano.

Campagna di controinformazione sull'Europa

Sappiamo ora che il vero capo del governo è il ministro dell’interno e che l’avv. Conte insieme ai ministri delle infrastrutture e dei trasporti e alla muta ministra della difesa obbediscono agli ordini illegali del Viminale. Con arroganza fascistoide il ministro dell’interno ha disposto che fossero liberati solo i minorenni e che gli altri migranti fossero ancora sequestrati sulla nave Diciotti.

Campagna di controinformazione sull'Europa

Gentile Laura Ferrara,

abbiamo letto che in un recente intervento sulla sua pagina facebook ha chiesto alla Commissione europea la ricollocazione automatica dei 177 migranti che il governo italiano sta sequestrando sulla nave Diciotti.

Ci permettiamo di ricordare che lei e i suoi colleghi del Gruppo EFDD al Parlamento europeo avete votato contro la proposta di revisione del regolamento di Dublino che avrebbe introdotto, fra le altre innovazioni, l’automaticità della ricollocazione nei paesi membri.

Nave Diciotti, foto di Gaetano Porcaro (flickr licenza cc)

Il ministro degli interni italiano dichiara che "l’Europa non rispetta i patti" ma l’Unione europea non ha sottoscritto nessun patto perché al Consiglio europeo di giugno i governi - tutti i governi, compreso il governo italiano - hanno affermato il principio della volontarietà delle ricollocazioni. Il ministro degli interni dimentica di dire che, quando era deputato europeo a Strasburgo (nei lavori in commissione a Bruxelles lo si è visto poco) ha votato contro la modifica del regolamento di Dublino che stabiliva l’obbligatorietà dei patti di ricollocazione.

Giuseppe Conte, presidente del Consiglio Italiano

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, per salvare la faccia al suo vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, sta cercando di far credere all’opinione pubblica italiana che una parte dei 450 profughi - salvati sulle navi Frontex e della GDF – sarà ricollocata solo per il pugno duro del Ministro degli Interni e le sue sollecitazioni ai capi di Stato e di governo di 27 paesi europei.
Le cose non stanno così e ce lo dicono i dati giornalieri forniti con precisione dal Ministero degli Interni.
Dal 1° gennaio al 9 luglio 2018, sono sbarcati in Italia 17168 uomini, donne e bambini di cui 11602 provenienti dalla Libia. Nei dodici mesi del 2017 erano sbarcate in Italia 86520 persone di cui 82520 provenienti dalla Libia.

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