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Europa in Movimento

| Verso un'Europa federale e solidale

Italia

Europa al bivio (Alvaro Millan CC BY-ND 2.0)

Lo scambio di accuse e di battute è ormai quotidiano. Renzi e la UE se le mandano a dire di santa ragione. Per chi è abituato ai teatrini italici l'idea è quella di un gioco delle parti. Uno degli uomini, e dei governi, interpreti dei voleri della Troika e del pilota automatico manda in scena ora il repertorio del Partito della Nazione, quello che alza la voce e sbatte i pugni. D'altronde in tanti in Europa in questo momento riscoprono le loro prerogative di capi di Stato in particolare nell'orrida gara a chi si comporta peggio con i migranti. Chi è abituato invece ai riti di Bruxelles, e ne conosce le dinamiche, sa però che certi toni alludono a qualcosa di più duro e che Bruxelles, e l'asse tedesco francese, mal sopportano le alzate di capo su certi temi.

Zingaretti e Renzi a Santo Stefano

*Già pubblicato su Huffington Post (http://www.huffingtonpost.it/nicola-zingaretti/ventotene-europa_b_9119546.html#)

L'annuncio di oggi del recupero del carcere di Santo Stefano e del rilancio di Ventotene come luogo di formazione e incontro di giovani del Mediterraneo rappresenta uno storico rilancio dell'idea dell'Europa federale.

Per uno di quei bellissimi paradossi che alle volte scaturiscono dalla Storia, il carcere di Santo Stefano, un maestoso luogo di reclusione, si è trasformato in uno dei più potenti simboli di libertà che abbiamo in Europa.

Dall'isola di Ventotene, negli anni atroci della guerra e nella costrizione di un confino imposto dal regime fascista, venne il progetto - allora visionario - di un'Europa libera e unita. Un'idea ostinata di libertà, proprio nel momento più buio per i popoli europei, che sarebbe stata per le future generazioni una stella polare di azione politica e il migliore antidoto contro ogni forma di totalitarismo.

A Ventotene i federalisti chiedono a Renzi il salvataggio di Schengen e gli Stati Uniti d'Europa

Lo scorso 19 gennaio è stato pubblicato un mio articolo su questo blog(1) in cui esprimevo grossissime perplessità sulla linea del governo italiano nelle relazioni con Bruxelles, alcune generiche prese di posizione a favore di un’Europa diversa, dell’inclusione sociale e dell’innovazione mi avevano fatto pensare che anche Renzi volesse mettersi nel solco euroscettico senza avanzare alcuna proposta. Certo in poco più di dieci giorni non ho cambiato radicalmente idee sulle politiche del governo italiano, ma ho colto qualche segnale positivo, sia da Roma che da Bruxelles.

Conferenza stampa di Cameron e Renzi Photo: Crown Copyright Licenza CC

Nel suo articolo Sono compagni che sbagliano sull’Europa, recentemente pubblicato qui su Europa in Movimento, Paolo Acunzo mette insieme questioni e personaggi che sarebbe bene invece tenere distinti, evitando così equivoci e confusioni. Paolo utilizza un topos ricorrente nel discorso europeista e federalista, la critica a una sinistra “nazionalista” o comunque ambigua nel suo europeismo, quindi carente nelle sue censure alle politiche europee. E per carità, tale critica è il più delle volte giustificatissima. Certo, il rischio è poi sottintendere, magari involontariamente, che i “moderati” da parte loro siano europeisti per definizione, o che le “politiche europee” vengano elaborate con lo sguardo dei saggi fermo sulla via dell’Europa unita, e non siano piuttosto il frutto di negoziati e compromessi condotti sul filo di interessi contrapposti e dei rapporti di forza.

Matteo Renzi al PE © European Union 2014 - European Parliament. (Attribution-NonCommercial-NoDerivs Creative Commons license)

Ringrazio Paolo Acunzo per aver lanciato questo dibattito sulla Sinistra e la linea portata avanti dal Governo Renzi in Europa che mi da la possibilità di esprimere un mio punto di vista su questo blog, suffragato da dati di fatto.

Si parla tanto in questi giorni della deriva nazionalista che avrebbe preso il Premier Renzi, qualcuno ha avuto anche il coraggio di paragonarlo a Salvini o a Grillo. Roba da non credere! Tanti attacchi non li aveva avuti neanche Silvio Berlusconi quando era Presidente del Consiglio.

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Ventotene, Lunedì 4 settembre, ore 21.30, Piazza Castello. Presentazione del libro "La mia solitaria fierezza. Altiero Spinelli: le carte del confino di Ponza e Ventotene dell'Archivio di Stato di Latina". Con Dario Petti, Marilena Giovannielli, Giorgio Anselmi, Federico Brunelli e Mario Leone curatore del libro.

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