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Europa in Movimento

| Verso un'Europa federale e solidale

Italia

Una pagina del Manifesto di Ventotene

Il 14 settembre scorso la presidentessa della Camera Laura Boldrini ha firmato una dichiarazione ("Più integrazione europea, la strada da percorrere") insieme al suo omologo tedesco Norbert Lammer, a quello francese Claude Bartolone ed a quello lussemburghese Mars Di Bartolomeo, che supporta un’evoluzione istituzionale dell’Unione Europea, consistente in una maggiore integrazione che potrebbe portare anche ad uno Stato Federale.
Tale presa di posizione potrebbe aprire una nuova stagione per la casa comune europea, dopo quella dello stallo del processo di integrazione, dei trattati bocciati e della costituzione rigettata e dopo quella delle crisi finanziarie, del debito e dei migranti.

Film "Goodbye Lenin"

di Salvatore Sinagra

Dopo la crisi di Lehman Brothers e quella del debito sovrano non era difficile immaginare che qualcuno potesse guardare a modelli alternativi a quello europeo, così c’è chi sostiene che non possiamo permetterci il welfare e guarda agli Stati Uniti, peccato che la crisi è partita proprio dal continente americano; chi è entusiasmato dalla Cina perché pensa che le dittature rispondano più rapidamente alle crisi e siano più coerenti con i tempi della globalizzazione, peccato che l’unica cosa che abbiamo capito dalla ultima bolla è che la leadership di Pechino è tutt’altro che infallibile nella gestione dell’economia; e poi c’è chi guarda a modelli improbabili come l’Ungheria. Colpisce che qualcuno, che magari si definisce progressista, critichi Angela Merkel che accoglie i migranti e giustifichi Orbán che li perseguita.

Campagna dei Giovani federalisti europei No Grexit Yes Federation

di Francesca Lacaita*

A partire dal referendum del 5 luglio, il governo greco pare aver sconcertato parecchi dei suoi (ex?) sostenitori in questo paese. Innanzitutto quei no-euro di ogni colore che hanno scoperto, alquanto tardivamente, che il referendum non contemplava l’uscita dalla moneta unica. Per continuare con quanti hanno preso le distanze da Tsipras durante e dopo le trattative con i leader dell’Eurozona concluse con un Accordo la notte tra il 12 e il 13 luglio.

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