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Europa in Movimento

| Verso un'Europa federale e solidale

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Di Martin Falbisoner - Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=63228874

In einem Artikel in Le Monde schließt der venezianische Schriftsteller Roberto Ferrucci einen Bericht über die Katastrophen des Hochwassers in Venedig mit den folgenden Worten: „Nur die übrige Welt kann Venedig retten. Ein supranationaler Organisation, bestehend aus kompetenten und sehr fähigen Menschen“.

Die Katastrophe in Venedig, wie die in Matera, zeigt, dass der Schutz des gemeinsamen kulturellen Erbes den europäischen Schutzstrukturen anvertraut werden muss, und nicht allein den jeweiligen Ländern überlassen werden kann.

Di Martin Falbisoner - Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=63228874

L'écrivain vénitien Roberto Ferrucci estime, dans une tribune publiée sur “Le Monde”, que "Venise coule parce que ses habitants n'ont pas su empècher la forte crue qui submerge la ville. Il n'y a que le reste du monde qui pourra sauver Venise.  Il faut une organisation supranationale composée de personnes compétentes et très expérimentées."

Le désastre de Venice, tout comme celui de Matera, démontre que la sauvegarde des patrimoines culturels communs doit ètre confiée à des administrations de tutelle européennes et non pas aux seuls pays hòtes.

Da una foto di Di Martin Falbisoner - Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=63228874

Lo scrittore veneziano Roberto Ferrucci in un articolo su Le Monde conclude un reportage sui disastri dell’acqua alta a Venezia con le seguenti parole:  “Venezia la può salvare soltanto il resto del mondo. Una organizzazione sovranazionale composta da gente competente e capacissima"

Il disastro di Venezia, come quello di Matera, dimostra che la tutela dei patrimoni culturali comuni va affidata a strutture di salvaguardia europee e non ai soli paesi ospitanti. 

Marcia per l'Europa, Roma 25 marzo 2017

di Romano Prodi (*)

Esibiamo la bandiera europea il 21 marzo

C’è molto in gioco nelle prossime elezioni europee, alle quali troppi cittadini si avvicinano con un senso di smarrimento e di frustrazione, dimenticando la nostra storia e, insieme ad essa, i contributi che, se camminiamo insieme, possiamo dare per affrontare i problemi di oggi e per riaccendere le speranze per il domani del nostro pianeta così affaticato.

#ClimateAlarm

Sabato 8 dicembre si terrà la Marcia mondiale per il clima con eventi organizzati in tante città del pianeta. L’iniziativa è stata promossa dalla rete francese "Il est encore temps" e segue altre due marce tenutesi l’8 settembre e il 13 ottobre scorsi, che hanno visto una grande partecipazione. In questi giorni si svolge a Katowice, in Polonia, il vertice internazionale sui cambiamenti climatici (COP 24). Il vertice serve a verificare lo stato di attuazione degli accordi di Parigi del dicembre 2015 (COP 21), in cui 195 stati si impegnarono a tenere la temperatura globale ben al di sotto dei due gradi centigradi sopra il livello raggiunto nell’era pre-industriale. 

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