MobilitAzioni
Lo scrittore veneziano Roberto Ferrucci in un articolo su Le Monde conclude un reportage sui disastri dell’acqua alta a Venezia con le seguenti parole: “Venezia la può salvare soltanto il resto del mondo. Una organizzazione sovranazionale composta da gente competente e capacissima".
Il disastro di Venezia, come quello di Matera, dimostra che la tutela dei patrimoni culturali comuni va affidata a strutture di salvaguardia europee e non ai soli paesi ospitanti.
di Romano Prodi (*)
Esibiamo la bandiera europea il 21 marzo
C’è molto in gioco nelle prossime elezioni europee, alle quali troppi cittadini si avvicinano con un senso di smarrimento e di frustrazione, dimenticando la nostra storia e, insieme ad essa, i contributi che, se camminiamo insieme, possiamo dare per affrontare i problemi di oggi e per riaccendere le speranze per il domani del nostro pianeta così affaticato.
Sabato 8 dicembre si terrà la Marcia mondiale per il clima con eventi organizzati in tante città del pianeta. L’iniziativa è stata promossa dalla rete francese "Il est encore temps" e segue altre due marce tenutesi l’8 settembre e il 13 ottobre scorsi, che hanno visto una grande partecipazione. In questi giorni si svolge a Katowice, in Polonia, il vertice internazionale sui cambiamenti climatici (COP 24). Il vertice serve a verificare lo stato di attuazione degli accordi di Parigi del dicembre 2015 (COP 21), in cui 195 stati si impegnarono a tenere la temperatura globale ben al di sotto dei due gradi centigradi sopra il livello raggiunto nell’era pre-industriale.
Dopo una settimana di attesa siamo tornati. Il nostro profilo twitter è stato riattivato il 19 ottobre.
Grazie a tutti quelli che ci hanno sostenuto firmando l'appello "Perché Twitter censura chi parla di Stati Uniti d'Europa?" e in particolare a Monica Tiberi per il suo interessamento che ha sbloccato la situazione.
La raccolta firme è quindi sospesa perché abbiamo centrato l'obiettivo che ci eravamo prefissi con l'appello.
Chiediamo a Twitter di annullare la sospensione del profilo del blog Europa in movimento (@euromovimento) avvenuta senza alcun preavviso venerdì 12 ottobre.
Domani il Parlamento Europeo vota sulle sanzioni all’Ungheria di Orban per le violazioni ai diritti umani e democratici.
La societa’ civile democratica ungherese chiede ai parlamentari di votare si’.
Qui sotto l’appello in italiano.
Uniti si vince per l'Ungheria e per l'Unione europea
VOTA SI il 12 settembre per l'azione del Parlamento europeo sull'Ungheria
Il 12 Settembre i deputati del Parlamento Europeo saranno di fronte ad una decisione: difendere i valori europei o abbandonarli.















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