MobilitAzioni
Il 9 ottobre si è tenuta la ventunesima edizione della Marcia della Pace e come Giovani Federalisti Europei ci siamo uniti a quel fiume di persone, che hanno percorso a piedi la distanza, di 24 km, tra Perugia ed Assisi.
La marcia, partita nella nebbia, è proseguita sotto un cielo limpido che dava risalto alle bandiere di tantissime diverse associazioni, agli striscioni, ai colori, alla moltitudine di partecipanti, uniti dal desiderio di mettere al centro dell’attenzione generale l’orrore della guerra e la speranza nella pace.
È evidente il legame fortissimo che lega il Movimento federalista alla Marcia, e quanto questa sia uno dei luoghi più fertili per portare il nostro messaggio. È difficile da descrivere l'emozione di potersi confrontare continuamente con i ragazzi delle altre associazioni o di poter discutere anche con alcuni parlamentari europei, come l’onorevole Cecile Kyenge, durante la Marcia.
In una nota di domenica 9 ottobre la segreteria internazionale della Campagna UNPA ha annunciato il sostegno ufficiale del Dalai Lama alla campagna per la creazione di un'Assemblea parlamentare delle Nazioni Unite.
Il Dalai Lama ha accompagnato l'adesione con le seguenti parole: "i cittadini del mondo hanno bisogno di avere una voce".
Questa importante adesione arriva pochi giorni dopo il sostegno della Rete della Pace e l'invio di una lettera di richiesta di supporto alla campagna UNPA inviata dal coordinamento italiano ai deputati di Camera e Senato.
Verranno da oltre 400 città e parteciperanno alla Marcia della pace e della fraternità: sono le ragazze e ragazzi, bambini e bambine, giovani, studenti, famiglie, cittadini e rappresentanti di gruppi, associazioni, organizzazioni, scuole, Comuni, Province, Regioni e altre istituzioni che marceranno nuovamente lungo il percorso che collega Perugia ad Assisi.
Migliaia di striscioni, cartelli e bandiere attraverseranno i 25 chilometri che portano alla Rocca di Assisi. Tra le bandiere vedremo sventolare anche quelle europee con le dodici stelle e quelle storiche con la E verde portate dai giovani federalisti europei, presenti alla Marcia per ricordarci la necessità di trasformare l’attuale Unione europea in "una Comunità democratica e solidale secondo il modello federale indicato dai confinati antifascisti Spinelli, Rossi e Colorni nel Manifesto di Ventotene del 1941".
Utilizzando lo strumento dell'Iniziativa Europea dei Cittadini previsto dal trattato di Lisbona, è ' finalmente partita, dopo una lunga preparazione, la campagna people4soil. La campagna , sostenuta da più di 300 associazioni, tra cui ONG, istituti di ricerca, associazioni di agricoltori e gruppi ambientalisti, chiede che il suolo venga riconosciuto come un patrimonio comune che necessita di protezione a livello europeo. Chiede quindi una Direttiva Europea che vincoli gli stati a frenare la distruzione impressionante del suolo fertile oggi in atto, per salvare le funzioni insostituibili che il suolo svolge nella produzione di cibo e nella salute degli ecosistemi. Servono almeno un milione di firme da raccogliere entro i primi di settembre 2017.La raccolta si svolge sia in modalità on line , sia materialmente, alla vecchia maniera, con banchetti e moduli da firmare. Il sito di riferimento per l'Italia è www.salvailsuolo.it
Lettera inviata ai parlamentari italiani.
2 ottobre 2016
Gentile Onorevole,
pochi giorni fa si è aperta la 71aAssemblea Generale delle Nazioni Unite che ha ospitato per la prima volta un summit di Capi di Stato e di Governo dedicato espressamente al problema dei rifugiati e dei migranti.
Nel 2015 abbiamo avuto oltre 60 milioni di profughi nel mondo. Sono cifre impressionanti che riflettono immediatamente la dimensione planetaria del problema e la necessità di una risposta a livello globale.















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