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Copertina del libro di Julian Nida-Rümelin, Per un’economia umana. La trappola dell’ottimizzazione, edizione italiana a cura e con postfazione di Giovanni Battista Demarta, Franco Angeli, Milano

Julian Nida-Rümelin, Per un’economia umana. La trappola dell’ottimizzazione, edizione italiana a cura e con postfazione di Giovanni Battista Demarta, Franco Angeli, Milano (in libreria dal 23 ottobre).

 

«C’è da augurarsi che il progetto europeo non fallisca a causa di interessi e valutazioni differenti. È anzi auspicabile che, sotto la pressione della crisi attuale, venga rinnovato come avanguardia di un’agenda cosmopolitica a mio avviso assolutamente inevitabile. La segmentazione politica in Stati nazionali indipendenti è disfunzionale rispetto a ogni successiva fase di globalizzazione economica e culturale. Forse questo libro potrà contribuire a un’intesa tra Germania e Italia: penso a un accordo sui princìpi per un’economia umana con il rispetto delle differenze di cultura e tradizione – un’intesa transalpina raggiungibile guardandosi nuovamente negli occhi e dialogando alla pari» (dalla “Prefazione all’edizione italiana”).

 

Se l’invocazione di un’economia “umana” attraversa spesso come un concetto vago lo spazio svuotato di una politica senza progettualità, questo trattato ne espone i fondamenti con un linguaggio accessibile e con il proposito di riportare la possibile risposta della filosofia al centro della discussione pubblica, non solo cercando un vivo confronto con tutti gli attori economici, ma coinvolgendo senza barriere specialistiche lettrici e lettori come cittadini di una comunità dissolta.

Preceduto da un notevole successo in Germania, nella sua versatilità il libro decreta, contro l’ortodossia dominante nella scienza economica, la sconfitta definitiva dell’homo oeconomicus, l’ottimizzatore protagonista di un sistema economico autodistruttivo se non sottoposto a misure umane di contenimento, difende nel dibattito etico attuale il nucleo normativo della modernità tramite una modernizzazione integrativa delle virtù antiche, reclama sul piano politico un nuovo dialogo transnazionale sui lineamenti di un modello sociale europeo marginalizzato, introduce con un approccio interdisciplinare al vasto dibattito degli ultimi anni sulla connessione spezzata tra etica ed economia. Il volume consente di accostarsi al pensiero di uno dei filosofi tedeschi più influenti grazie al primo saggio critico in lingua italiana di Giovanni Battista Demarta.

Julian Nida-Rümelin è professore ordinario di filosofia e teoria politica alla Ludwig Maximilian Universität di Monaco di Baviera. È stato ministro della cultura nel primo governo Schröder ed è uno dei più noti intellettuali in Germania. Dopo Democrazia e verità (2015), questo è il secondo libro ad uscire in italiano presso Franco Angeli.

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