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Europa in Movimento

| Verso un'Europa federale e solidale

Il confine di Idomeni. Dalla pagina facebook "Forgotten in Idomeni", di Hugo Miguel Caldeira

Il vertice europeo con la Turchia di lunedì 7 marzo ha dispiegato i suoi effetti a meno di 24 ore dalla sua conclusione. Alla mezzanotte di martedì 8 marzo Slovenia, Croazia e Serbia hanno chiuso le frontiere interrompendo la rotta balcanica e sancendo la fine del canale umanitario che si era aperto nel cuore dell'Europa e che aveva visto passare migliaia di persone in fuga dalle guerre.

Nell'accordo tra UE e Turchia hanno vinto il cinismo e l'egoismo dei governi nazionali. Sebbene i dettagli dell'accordo verranno definiti nel Consiglio europeo di metà marzo le linee generali sono state già delineate. Appare chiaro che l'UE pagherà la Turchia per fare il lavoro 'sporco' con l'installazione di enormi “campi di concentramento” fuori dai confini europei. Sei sono i miliardi di euro chiesti dalla Turchia per questa operazione e il bello è che i leader europei non hanno ancora chiesto in cambio alcuna garanzia per i diritti umani e la libertà di stampa.

Cameron incontro Tsipras, Consiglio europeo, dicembre 2015. Licenza CC 2.a

A prima vista, le 16 pagine del progetto di decisione del Consiglio europeo (con i relativi allegati dello stesso volume) presentati dal Presidente del Consiglio europeo al fine di scongiurare il Brexit (cioè l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea) sembrano confermare le peggiori aspettative degli analisti dell'integrazione europea sul risultato del negoziato con il Primo Ministro britannico. In effetti, a prima vista, Cameron sembra aver ottenuto soddisfazione (parziale o totale secondo i casi) su tutti i quattro temi da lui menzionati nelle sue richieste all'UE dell'11 Novembre 2015.

Sostenitori della campagna ND4E

Il Piano Juncker rappresenta il successo più significativo della campagna New Deal for Europe (ND4E) iniziata con un'Iniziativa dei cittadini europei nel 2014. Dopo sette anni di politiche di austerità, il Presidente della Commissione europea ha finalmente affermato che la crescita e la creazione di nuovi posti di lavoro (gli obiettivi che ispirano la proposta politica di ND4E) sono le sue priorità, ha specificato che c'è fretta e sembra legare il destino del suo mandato al successo del piano di investimenti, perché è convinto che quest'ultimo contenga la risposta a quanto chiedono i cittadini. Siamo noi che abbiamo coniato la parola d'ordine ND4E, che è ormai sulla bocca di tutti da Tsipras, a Renzi a Ségol e l'ha usata lo stesso Juncker. 

Renzi a State of the Union

C’e’ grande curiosità, per alcuni aspettative, per il messaggio per l’Europa che sabato 30 gennaio il Premier Matteo Renzi lancerà dall’isola di Ventotene. Le ragioni sono varie. E’ la prima volta che un Presidente del Consiglio in carica si reca sull’isola del Manifesto “Per un’Europa libera e unita” di Altiero Spinelli con il chiaro significato di dare un netto taglio politico al suo messaggio. 

Tale visita avviene immediatamente dopo un importante incontro chiarificatore con Berlino e nel pieno di un acceso dibattito (in corso anche sul nostro blog www.europainmovimento.eu) sulla nuova linea politica inaugurata del governo italiano presso le istituzioni europee che ha ricevuto più di una critica dal tradizionale fronte europeista, molto preoccupato da possibili svarioni nazional-populisti.

Alcune coincidenze meritano di essere ricordate per il loro valore simbolico. Nel dicembre del 1991, mentre nella foresta di Belovezh, vicino a Minsk, i presidenti delle tre repubbliche della Russia, dell’Ucraina e della Bielorussia decretavano la dissoluzione dell’URSS, a Maastricht iniziava il Consiglio europeo che avrebbe approvato il Trattato di Unione europea. In apparenza si tratta di due decisioni opposte, una per la divisione e l’altra per l’unità. Tuttavia, esse sono state originate da un medesimo sisma tettonico. I sommovimenti della storia sono lenti a manifestarsi in superficie.

XXVIII Congresso del MFE - Latina 28-29-30 aprile 2017

Scarica le tesi precongressuali del XXVIII Congresso nazionale Movimento Federalista Europeo Latina, 28-29-30 aprile 2017

Verso un'Unione federale del popolo europeo, con il popolo europeo, per il popolo europeo. Per la pace, lo sviluppo, la giustizia sociale

 

 

 

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