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Europa in Movimento

| Verso un'Europa federale e solidale

Il blog Europa in movimento aderisce all'appello europeo per il 18 dicembre e invita a partecipare con iniziative nelle proprie città. 
 
Allo slogan dell'appello europeo #STATE OF SOLIDARITY aggiungiamo il nostro: #STATI UNITI D'EUROPA
 
A seguire l'invito alla mobilitazione europea e il testo dell'appello fatto circolare da Raffaella Bolini (Arci). 
 
 
 
 
 
APPELLO EUROPEO PER IL 18 DICEMBRE:
NO AI MURI, APRIAMO LE PORTE
#STATE OF SOLIDARITY
#STATI UNITI D'EUROPA
 
L’estate del 2015 è arrivata e ed è finita. Questa estate, grazie alla azione di migliaia di persone che hanno reclamato il loro diritto alla salvezza, e ad altre migliaia che le hanno sostenute, i confini europei hanno barcollato. 
 
Ma mentre l’inverno arrivava, le vie per la salvezza si sono deteriorate lungo tutte le rotte. I confini hanno ripreso forza - attraverso i fili spinati, la criminalizzazione e la militarizzazione. Gli eventi e le decisioni di questa estate, e quelle dell’inverno che stiamo vivendo, avranno conseguenze per decenni a venire.
 
Lavorare strettamente insieme non è mai stato così importante e più urgente per le nostre reti, i nostri gruppi di base, gli attivisti, le organizzazioni sociali. A novembre, un incontro a Salonicco in Grecia ha riunito gruppi di base, organizzazioni sociali, centri di aiuto legale e reti europee - dai Balcani a Calais a Melilla, passando per l’Italia e Bruxelles e molti altri paesi. 
 
Appello ad agire il 18 dicembre
 
Dovendo affrontare simultaneamente sia la chiusura dei confini nei Balcani per la gran parte delle nazionalità che la reazione assetata di guerra agli attacchi a Parigi, l’assemblea di Salonicco ha proposto il 18 dicembre (giornata internazionale dei migranti) come primo passo verso quello che speriamo possa diventare una rete visibile, efficace, transnazionale e politica per opporsi alle politiche attuali sui confini e sui migranti, al ruolo giocato dall’Europa e dai paesi del nord globale nel propagare guerra e miseria. 
 
Questo è l’appello:
 
“Attivisti greci, turchi, balcanici e del resto d’Europa che lavorano con le persone migranti e in cerca di asilo si sono incontrate a Salonicco.
 
Propongono a tutti e tutte - persone, movimenti, organizzazioni sociali, sindacati - che non vogliono vivere in una Europa e in mondo oscuro, ingiusto e antidemocratico 
 
a mobilitarsi e ad agire il 18 dicembre 
 
No ai muri, apriamo le porte.
 
Pace, democrazia, giustizia sociale, dignità per tutti e tutte”.
 
 
#stateofsolidarity
 
In risposta alla strategia dello shock e al dominio dello “stato di emergenza”, alcuni di noi hanno promosso una argomentazione più articolata sul clima politico europeo e fatto appello a dichiarare lo “stato di solidarietà” #stateofsolidarity. Il testo è disponibile in francese e in inglese su http://stateofsolidarity.net/  ed è aperto alla firma di persone e di organizzazioni - basta inviare una mail a lucile.gemahling@mailoo.org per firmarlo. 
 
Mettere insieme le forze
 
Con questi appelli, ci proponiamo di motivare gruppi e persone diverse a prendere insieme l’iniziativa. Il 18 dicembre può essere solo un inizio e lo scopo deve essere mettere insieme le forze. Le manifestazioni sono una opzione ma certo non l’unica. Luoghi di discussione, meglio se con il coinvolgimento dei migranti e dei rifugiati. Incontri per sviluppare nuove strategie e alleanze più larghe, possono essere un primo passo perfetto. Così come azioni simboliche che, soprattutto nella settimana prima di Natale, possono aiutare le persone nelle nostre comunità a riflettere sulle ingiustizie sofferte da un numero enorme di esseri umani.
 
La visibilità delle nostre azioni e soprattutto della nostra collaborazione in tutta Europa è cruciale - per questo vi invitiamo di usare, per il 18 dicembre, una piattaforma comune per informare delle vostre iniziative come parte di una larga coalizione transnazionale: potete registrare le vostre iniziative attraverso la pagina stateofsolidarity.net, comunicando la vostra iniziativa inviando un messaggio attraverso il modulo che trovate sulla pagina contatcs.
 
Speriamo di ricevere vostre reazioni - incoraggiamenti, commenti, critiche costruttive e idee sono molto benvenute.
 
In solidarietà 
gli organizzatori dell’assemblea di Salonicco.
 
•Change4all
•SOSKonvoy (Austria)
•Transform! Europe
•Altersummit
•Migreurop (France, Calais)
•Prodein (Spain, Melilla)
•Center for Peace Studies (Croatia)
•Network of Antifascists of Zagreb
•No border Zagreb group
•Welcome to Denmark
•European Civic Forum
•Bündnis gegen Lager Berlin/Brandenburg (Germany)
•Solidar
•Euromed Rights Network
•Human Rights League
•European Alternatives
•Blockupy
•Dresden Balkan Convoy (Germany)
•Welcome2Europe
•Borderline Europe
•Solidarity for All (Greece)
•Athens Solidarity Clinics (Greece)
•Greek Forum of Refugees (Greece)
•Antiracist Initiative Thessaloniki (Greece)
•DIKTYO (Greece)
•KIA (Greece)
•ARSIS (Greece, Idomeni)
•let’s help the refugees togherer in Hungary
•ARCI (Italy)
•Legis (Macedonia
•FOSM (Macedonia)
•Helsinki Committee for Human Rights of the Republic of Macedonia (MHC)
•Miksaliste (Serbia)
•IDC (Serbia)
•Edukacioni Centar (Serbia)
•PresenceCounts-OccupyLjubljana (Slovenia)
•Antiracistic front without borders
•Multicider (Turkey)
•OSIFE
•Macedonian Young Lawyers Association(MYLA)

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