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Europa in Movimento

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Oggi c'è stato un accordo provvisorio tra Parlamento europeo e Consiglio per un'applicazione ampia del cosidetto stato di diritto, che viene legato “intimamente” agli altri due argomenti in campo tra queste Istituzioni e il Consiglio europeo cioé all'approvazione del Next Generation EU e del Quadro finanziario plueriennale 2021-2027.

Facciamo due premesse.

La prima riguarda il rispetto dello stato di diritto, che informa il Trattato UE: infatti l'articolo 7 del Trattato lo protegge insieme agli altri principi sui quali si fonda l'Unione Europea cioé la libertà, la democrazia, il rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, prevedendo la possibilità di sospendere i diritti di adesione di un Paese membro in caso di violazione grave e persistente lasciando impregiudicati gli obblighi che incombono al Paese stesso.

La seconda riguarda proprio la posizione assunta in particolare dal Parlamento europeo (ma anche dalla Commissione) del rispetto dello stato di diritto come imprescindibile clausola di salvaguardia per l'accesso al sistema che si sta andando a delineare col Next Generation EU e in particolare con il Dispositivo per la ripresa e la resilienza, mix di sovvenzioni e finanziamenti per gli Stati membri in aiuto a seguito della crisi economica con la pandemia di Covid-19.

Attualmente quindi i negoziatori del Parlamento europeo e del Consiglio, dopo giorni di interlocuzione inconcludente tra le due istituzioni, hanno raggiunto una declinazione più ampia della violazione dello stato di diritto.

I parlamentari europei sono riusciti a garantire che la clausola si applicherà non soltanto quando i fondi dell'Unione vengono utilizzati direttamente in modo improprio, come i casi di corruzione o frode, ma anche agli aspetti sistemici legati ai valori fondamentali dell'UE.

Tra le possibili violazioni dello stato di diritto troviamo la frode fiscale e l'evasione fiscale, la minaccia all'indipendenza della magistratura, la mancata correzione di decisioni arbitrarie/illegali e la limitazione del diritto di difesa.
Ulteriore, fondamentale, passaggio si legge nella possibilità di attivare la clausola quando è dimostrato che esiste un serio rischio di violazione che possa avere un impatto diretto sul bilancio; non è quindi necessario che vi sia l'effettività dell'impatto, attuando un meccanismo preventivo così da non consentire l'utilizzo di fondi dell'UE per finanziare azioni che sono in conflitto con i propri valori.

Inoltre, per garantire che le “sanzioni” ai Governi nazionali non vadano a colpire beneficiari finali che dipendono dal sostegno dell'UE (come studenti, agricoltori o ONG) è stata prevista la possibilità di presentazione di reclamo alla Commissione tramite una piattaforma web; la Commissione avrà anche la possibilità di ridurre il finanziamento di sostegno dell'UE al Paese “incriminato”.

I deputati infine sono riusciti ad accorciare i tempi della procedura. L'UE avrà ora per l'adozione di misure nei confronti di uno Stato membro massimo 7-9 mesi.

Sarà la Commissione, dopo aver accertato l'esistenza di una violazione, a proporre l'attivazione del meccanismo di condizionalità nei confronti di un governo dell'UE. Il Consiglio avrà, quindi, un mese per adottare le misure proposte (o tre mesi in casi eccezionali), decidendo a maggioranza qualificata.

Qui di seguito gli interventi dei negoziatori per il Parlamento europeo.

"L'accordo di oggi è una pietra miliare per proteggere i valori dell'UE. Per la prima volta abbiamo istituito un meccanismo che consente all'UE di smettere di finanziare governi che non rispettano i nostri valori come lo stato di diritto”. “Non siamo scesi a compromessi sui valori: ci siamo assicurati che lo Stato di diritto fosse visto nel contesto di tutti i valori dell'UE sanciti nei trattati, come l'indipendenza della magistratura. Ogni violazione dello Stato di diritto sarà coperta dal meccanismo: da violazioni individuali a violazioni sistemiche o ricorrenti per le quali finora non esisteva alcun meccanismo ”, ha affermato il co-relatore Petri Sarvamaa (PPE, Finlandia).

"Per noi era fondamentale che i beneficiari finali non venissero puniti per gli illeciti dei loro governi e che continuassero a ricevere i fondi che erano stati loro promessi e sui quali fare affidamento, anche dopo che il meccanismo di condizionalità è stato attivato. Possiamo dire con orgoglio che abbiamo raggiunto un sistema forte che garantirà la loro protezione ", ha detto il co-relatore Eider Gardiazabal Rubial (S&D, Spagna)

“I cittadini europei si aspettano che condizioniamo l'erogazione dei fondi dell'UE al rispetto dello Stato di diritto. Il meccanismo concordato oggi fa esattamente questo”, ha concluso Gardiazabal Rubial.

Autore
Mario Leone
Author: Mario Leone
Bio
Mario Leone, laureato in Giurisprudenza presso l’Università de la Sapienza di Roma, con una tesi in Scienza delle finanze dal titolo Unione monetaria europea e sistema federale, ha conseguito un master in “Giurista di impresa” presso l’Università di Roma Tre e un master in “Diritto tributario professionale” presso l’Università di Roma Tor Vergata. Attualmente è funzionario-esperto della Direzione centrale servizi fiscali dell’Agenzia delle Entrate. E’ entrato nella formazione giovanile del Movimento federalista europeo (MFE) nel 1991 e nel Comitato federale del Movimento nel 1995, di cui è attualmente membro. E' segretario del centro regionale del Lazio del MFE e vicedirettore dell'Istituto di studi federalisti "Altiero Spinelli". Ha realizzato con l’Associazione europea degli insegnanti (AEDE), l’AICCRE (Associazione italiana del consiglio dei comuni delle regioni d'Europa) e la Provincia di Latina, programmi di formazione sulle tematiche europee, è relatore sulla storia e il processo di integrazione europea in programmi di formazione scolastica. L’AEDE provinciale di Latina nel 2010 gli ha attribuito l’annuale Premio Europa per l’impegno profuso per la diffusione dell’ideale europeista. Ha collaborato con la rivista “Il Dibattito federalista” edito dalla Edif e con “Il Settimanale di Latina” sulle tematiche europee. Collabora con il bimestrale "L'Unità Europea", con Iniziativa repubblicana e con Eurobull. Ha pubblicato nel 2017 il volume "La mia solitaria fierezza" (editore Atlantide) e nel 2019 il X Quaderno di Ventotene "Dal Manifesto di Ventotene all'azione federalista nella Resistenza".
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