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Europa in Movimento

| Verso un'Europa federale e solidale

Mauro Biani 2013, Tracce migranti, Altrinformazione

Appello "Senza una politica migratoria umana ed un'Europa federale non c'è futuro"

Ai membri del Parlamento italiano.

18 aprile 2016

Gentile Onorevole,

mentre scriviamo queste righe, e subito dopo la visita del Papa all'isola di Lesbo, arriva l'ennesima strage di 400 migranti morti annegati nel Mar Mediterraneo. Esattamente un anno fa, il 18 aprile 2015, più di 800 migranti perdevano la vita nello stesso mare. Di fronte alla trasformazione del Mar Mediterraneo in un cimitero e all'inefficacia delle politiche europee non possiamo restare indifferenti.

Per questo motivo con la presente Le segnaliamo il testo dell'appello "Senza una politica migratoria umana ed un'Europa federale non c'è futuro" lanciato il 6 aprile su iniziativa di "Europa in movimento" che ha ripreso e condiviso, con una cinquantina di primi firmatari rappresentativi del mondo dell'associazionismo dei diritti di profughi e migranti, la lettera aperta redatta dai giovani federalisti europei di Pescara che hanno denunciato con un preciso atto di accusa l'accordo tra la UE e la Turchia sia dal punto di vista politico che giuridico.

Nell'appello tale accordo viene ritenuto illegale sotto diversi punti di vista. I firmatari dell'appello ritengono, infatti, inapplicabile alla Turchia lo status di “Paese di primo asilo” in quanto il governo di Ankara ha applicato la Convenzione di Ginevra ai soli richiedenti asilo provenienti da Paesi europei e non, ad esempio, a siriani, afghani, iracheni e libici. Numerose ONG hanno segnalato casi di violenza e respingimento coatto commessi dalle autorità turche ai danni di persone che fuggivano dal conflitto in Siria; l'Osservatorio siriano per i diritti umani ha recentemente segnalato l'uccisione, da parte delle guardie di frontiera turche, di almeno 16 persone in fuga dal conflitto siriano (tra cui 3 bambini) colpite a morte per il solo fatto di aver provato a sconfinare. Di fronte a tutto ciò i firmatari dell'appello ritengono di non poter restare fermi a guardare.

Gli stessi promotori ritengono discutibile l'applicazione alla Turchia dello status di “Paese terzo sicuro” per i richiedenti asilo di nazionalità non siriana, in quanto la Turchia ha finora discrezionalmente applicato la Convenzione di Ginevra del 1951 ai soli rifugiati provenienti da Paesi europei.

Inoltre, quello stipulato il 18 marzo 2016 è un vero e proprio accordo internazionale, dal quale scaturiscono obblighi per la Turchia, per l’Unione e per gli Stati membri. Tale accordo non è stato concluso secondo la procedura prevista nei Trattati, violando le prerogative del Parlamento europeo, in primis, ma anche dei Parlamenti nazionali, che solo nel rispetto delle procedure ordinarie concordate dai Trattati vedono garantita la possibilità di intervento effettivo sui rispettivi Governi e preservato il riparto di competenze come previsto nei Trattati.

Pertanto i firmatari chiedono alle istituzioni europee ed ai governi degli Stati membri di sospendere immediatamente gli accordi in materia migratoria recentemente sottoscritti con la Turchia, e di cambiare radicalmente l'approccio miope e insensibile mostrato finora di fronte all'emergenza migratoria. La Commissione e il Consiglio europeo devono collaborare per rendere effettivamente applicabile il meccanismo di ricollocazione dei migranti in arrivo in tutto il territorio dell'Unione, estendendolo anche ad altre categorie oltre a quelle attualmente considerate. Un meccanismo che deve essere obbligatorio e munito di un apposito regime sanzionatorio per gli Stati che non adempiano l'impegno all'accoglienza. Inoltre occorre rafforzare la competenza dell'Unione al fine di creare un vero e proprio sistema di accoglienza e di asilo.

I firmatari dell'appello chiedono ai Deputati della Camera e del Senato di prendere posizione contro l'accordo tra la UE e la Turchia e di fare proposte per avanzare concretamente nella direzione di un'Europa solidale, multietnica e federale, l'unica che potrà consentirci di attraversare indenne le grandi sfide del XXI secolo.

L'appello ha raccolto, in poco tempo, oltre 400 adesioni individuali e il sostegno di 40 associazioni* delle diverse realtà che si occupano a vario titolo di diritti umani, di democrazia, di profughi e migranti. Inoltre da pochi giorni i promotori hanno cominciato a diffondere l'iniziativa a livello europeo con la pubblicazione dell'appello in sei lingue (francese, tedesco, spagnolo, inglese, polacco e italiano) in modo da poter arrivare a un gran numero di cittadini e di associazioni europee.

In conclusione La invitiamo, qualora condividesse i contenuti e le proposte dell'appello, a inviarci la Sua adesione via email a info@europainmovimento.eu e a segnalarci eventuali azioni del Parlamento italiano che vadano nella direzione auspicata dal nostro appello.

Restiamo in attesa di un Suo riscontro alla presente.

Cordiali saluti,
La redazione di Europa in movimento
info@europainmovimento.eu

- Link all'appello in italiano, inglese, tedesco, francese, spagnolo, polacco: 

[IT] http://europainmovimento.eu/mobilitazioni/appello-senza-una-politica-migratoria-umana-ed-un-europa-federale-non-c-e-futuro.html

[EN] http://europainmovimento.eu/mobilitazioni/appeal-without-a-humane-migration-policy-and-a-federal-europe-there-is-no-future.html

[DE] http://europainmovimento.eu/mobilitazioni/appell-ohne-eine-humane-migrationspolitik-und-ein-foederales-europa-gibt-es-keine-zukunft.html

[FR] http://europainmovimento.eu/mobilitazioni/appel-sans-une-politique-migratoire-humaine-et-sans-une-europe-federale-il-n-y-a-pas-d-avenir.html

[ES] http://europainmovimento.eu/mobilitazioni/peticion-sin-una-politica-migratoria-humana-y-una-europa-federal-ho-hay-futuro.html

[PL] http://europainmovimento.eu/mobilitazioni/apel-bez-ludzkiej-polityki-migracyjnej-i-bez-europy-federalistycznej-nie-ma-przyszlosci.html

Organizzazioni promotriciEU: European Alternatives, BabelMed, Medel; DE: Neue Richtervereinigung; IT: Altrinformazione, ARCI, Associazione Altra Europa con Tsipras, Associazione Antigone, Associazione Diritti e Frontiere - ADIF, Bin Italia, Cilap sezione italiana di EAPN - European Anty-poverty network, Comitato Verità e Giustizia per i Nuovi Desaparecidos, Coordinamento Italiano Sostegno Donne Afghane, Fairwatch, Lunaria, Primalepersone, Magistratura Democratica, Movimento Azione Civile, Rete Primo Marzo, Un ponte per.., WILPF Italia, Associazione Casa delle donne di Milano, Associazione Il Giardino dei Ciliegi (Firenze), Associazione oltre il mare, Associazione Radio Cora Firenze, Associazione Rete delle donne per la Rivoluzione gentile, Associazione "Senza Paura" Genova, Associazione Altra Liguria, Associazione Donne Terre Mutate L'Aquila, Casa Internazionale delle Donne di Roma, Comitato Fiorentino Fermiamo la Guerra, Comitato pace convivenza e solidarietà Danilo Dolci di Trieste, Coordinamento "Basta morti nel Mediterraneo" di Firenze, Costituzione Beni Comuni Milano, Christian Codrai Foundation, FLC-CGIL Firenze, Giovani Democratici Marche, Giovani Democratici Teramo, Istituto di Studi sul Federalismo e l’Unità Europea Paride Baccarini, Ravenna in comune, Redazione Fuori Binario Firenze, Rete Antirazzista Fiorentina, RSU Università di Firenze, Statunitensi contro la Guerra Firenze, Tortuga.

Primi firmatariAUS: Richter Willibald; BEL: Catherine Vieilledent, Riccardo Petrella; FRA: Simone Gaboriau, Jean-Luc Prevel, Hanna Clairière, Celine de Richoufftz, Joël Landais; GER: Rena Stecker, Ursula Neff, Maurella Carbone; KOS: Werner K. Kannenberg; POL: Mohan Khera, Andrew Peter Eddles; POR: Sheila Holz; ROM: Costin Hadrian Halaicu; SLO: Aurelio Juri; SPA: Maria Coma Calle, Andrea Marrero Urbín; SVE: Maram Abdulrahman; TUR: Pinar Omeroglu, Moira Bernardoni; UK: Tom Piotrowski, Andrea Pisauro, Min Boon; ITA: Paolo Acunzo, Vittorio Agnoletto, Giovanni Allegretti, Giuseppe Allegri, Adalgiso Amendola, Andrea Baranes, Mauro Biani, Giacinto Bisogni, Raffaella Bolini, Giampiero Bordino, Grazia Borgna, Giuseppe Bronzini, Enrico Calamai, Chiara Cavalli, Roberto Ciccarelli, Roberto Conti, Peppino Coscione, Virgilio Dastoli, Francesco Di Vita, Antonella Di Florio, Edoardo Di Paolo, Monica Di Sisto, Chiara Favilli, Paolo Ferrero, Monica Frassoni, Alfonso Gianni, Patrizio Gonnella, Giampiero Gramaglia, Carlo Gubitosa, Franco Ippolito, Francesca Lacaita, Lucio Levi, Maria Rosa Marella, Lorenzo Marsili, Francesco Martone, Walter Massa, Lidia Menapace, Sandro Mezzadra, Gualtiero Michelini, Filippo Miraglia, Guido Montani, Roberto Musacchio, Grazia Naletto, Anna Maria Natali, Daniela Padoan, Roberto Palea, Ignazio Giovanni Patrone, Valeria Piccone, Nicoletta Pirrotta, Carla Ponterio, Paolo Ponzano, Franco Praussello, Roberto Riverso, Rita Sanlorenzo, Barbara Spinelli, Nicola Vallinoto, Guido Viale, Gianni Zago, Lamberto Zanetti, Eugenio Zaniboni.

Adesioni arrivate via email dal 6 aprile: Giulio Galli, Emanuele Mocciardini, Maria Paola Costantini (avvocato), Silvia Albano (giudice presso la prima sezione civile del Tribunale di Roma), Maria Colpani (sost. proc. Trento), Paola Parolari (Assegnista di ricerca di Filosofia del diritto, Dip. di Giurisprudenza, Università degli Studi di Brescia), Emilio Gatti, Giuseppe Caizzi, Giuseppe Salmè, Marco Paggi, Padova; Lucia Tria, Silvia Buzzelli (Dipartimento di giurisprudenza, Università degli studi di Milano-Bicocca), Carlo Sorgi (Magistrato Bologna),  Valerio Minnella (Budrio BO); Riccardo Lenzi, Loiano (BO);  Roberto Loddo (Presidente Conferenza Regionale Volontariato e Giustizia della Sardegna), Chiara Giunti, Bia Sarasini (Roma), Ugo Sturlese, Salvatore Bonadonna, Antonia Romano, Trento; Giuliana Beltrame, Ferruccio Nobili (Roma), Hanna Clairière (Francia), Rosa Rinaldi, Stefano Galieni (responsabile nazionale immigrazione Prc e appartenente all'Associazione Diritti e Frontiere), Ugo Mattei (Prof. Ord. Diritto Civile Università Torino), Paolo Ferrero (segretario nazionale Prc-SE), Raffaella Bolini (responsabile settore internazionale dell'Arci), Alberto Landolfi (sostituto procuratore, direzione distrettuale antimafia - Genova), Nicole Corritore (Rovereto - Tn), Diana Di Paolo (Postdoctoral Research Assistant in Biophysics, University of Oxford - Secretary of the Oxford Women in Physics Society), Lorenza Calcagno (Arenzano), Gualtiero Michelini (magistrato - presidente MEDEL - Magistrats Européens pour la Démocratie et les Libertés), Simonetta Venturini, Paolo Palazzo (associazione "Senza Paura" Genova), Nicoletta Gandus, Floriana Lipparini, Simonetta Astigiano(Associazione Altra Liguria), Gabriella Grasso (Milano), Francesco Franco, Concetta Brigadeci, Filippo Miraglia (Vicepresidente Arci), Alessandra Mecozzi, Antonia Sani (presidente WILPF Italia - Women's International League For Peace and  Freedom), Francesca Koch, Filomena Rosiello, Laura Quagliuolo (Casa delle Donne di Milano e CISDA) , Maria Grossi (Firenze), Giulio Itzcovich, Margherita Granero (Torino), Daniele Barbieri (Imola) , Augusta Bertello (Torino), Gabriella Gagliardo,  Marina Cavallini, Raffaella Del Deo (Attivista per i diritti umani - Cuggiono - MI), Cristiana Scoppa, Silvia Acquistapace (presidente Rete delle donne per la Rivoluzione gentile), Giovanni Consoletti, Imma Barbarossa, Laura Cima, Lidia Menapace, Pietro Caruso (direttore del Pensiero Mazziniano), Valerio Massimo De Angelis (Coordinatore del Centro Interdipartimentale di Studi ItaloAmericani Università di Macerata), Clotilde Barbarulli (Associazione Il Giardino dei Ciliegi Firenze), Nathalie Galesne (presidente BabelMed), Francesca Moccagatta (Firenze), Milena Mottalini (MI), Nadia Tarantini (Associazione Donne Terre Mutate L'Aquila), Serena Corsi, Rita Valle (Firenze), Laura Morini, Gino Paolini (Marina di Carrara), Nicoletta Gandus (Associazione Casa delle donne di Milano), Nicoletta Gandus, Nadia Tarantini, Fiorella Gazzetta (Varese), John Gilbert (Segretario FLC-CGIL Università di Firenze), Adriano Prosperi (storico e giornalista), Sergio Ruggeri (Jesi). 

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