Appeal "Without a humane migration policy and a federal Europe there is no future" - Open Letter to the MEPs
- Scritto da Redazione
From the organizations and individuals promoting the appeal "Without a humane migration policy and a federal Europe there is no future" (EN | IT | FR | ES | DE | PL)
To the members of the European Parliament.
Dear member of the European Parliament,
as we are writing these lines once more a massacre is perpetrating in the Mediterranean Sea. According to the United Nations High Commissioner for Refugees, the migrants dead in the shipwrecks of these last days off the coast of Lybia could be more than 1000 including dozens of children. So far this year 2,500 people have lost their lives in the Mediterranean. These are frightening figures that make it increasingly urgent an EU intervention. Faced with the transformation of the Mediterranean into a graveyard and the ineffectiveness of European policies, we can not remain indifferent.
L'Europa al bivio: disgregazione o rilancio del progetto europeo
- Scritto da Silvana Paruolo
Visto che sull'Europa ho finora scritto tre libri (due di 500 e 550 pagine, l'altro – scritto nel 1989 per la Cgil – più corto) sarò qui breve nell'esprimere alcune riflessioni, ispiratemi da Altiero Spinelli - antifascista, grande europeista e federalista, che ci ha lasciato 30 anni fa, dopo una vita intera dedicata alla libertà e all'impegno.
Il mondo cambia (ho tentato di mostrarlo, in particolare, anche nella mia Introduzione all'Unione europea Oltre la sfida del 2014). Basti qui pensare all'Agenda digitale - e alla cosiddetta quarta rivoluzione industriale (v. Industria 4.0, Internet of Things, Digital fabrication, e tutti i nuovi tipi di lavoro, che ne deriveranno a condizione di una formazione adeguata, ecc.) - o alle innovazioni insite in un'economia verde e sostenibile, o ancora ai cosiddetti Paesi emergenti (tra l'altro, con tradizioni di diritti, e diritti umani, tra loro diversi) alla globalizzazione, alle vere cause dei troppi conflitti in essere e alle loro conseguenze, ecc. ecc..
In questo mondo che cambia – per essere all'altezza delle sfide, e anche per poter salvaguardare i veri valori europei (tornando ai valori dei padri fondatori) – di certo servirebbe più Europa ( e non meno Europa). Ma, in realtà, oggi, siamo dinanzi a un bivio:
"Solo chi non vuol rischiare di perdere è certo di non vincere". A 30 anni dalla scomparsa di Spinelli
- Scritto da Mario Leone
Il 21 maggio 2006, proprio come oggi (21 maggio 2016 per chi legge n.d.r.), su questa “nostra” isola di Ventotene, l’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano focalizzò l’attenzione sulla necessità storica di tornare al pensiero di Altiero Spinelli, in occasione del XX anniversario della scomparsa, ammonendo le forze sociali, il mondo della cultura, delle istituzioni regionali e locali, dei movimenti associativi, rispetto alle sue idee e alla sua battaglia politica; e ritenne giusto, e qui lo confermiamo ancora, sottolineare che l’azione di Spinelli è il “lascito più ricco su cui possano contare, per formarsi moralmente e per operare guardando al futuro, le nostre generazioni più giovani”. Quelle generazioni che – aggiunse il presidente emerito -, “il cui sentire europeo si è fatto naturale e profondo”, e che nell’avanguardia della Gioventù Federalista Europea, trova la “molla più forte”.
Austria: l'elezione di Van Der Bellen un segnale positivo per l'Europa
- Scritto da Pier-Virgilio Dastoli
Gli Austriaci hanno scelto il presidente federale in una elezione di cui il Movimento europeo, riunendosi a Ventotene il 22 Maggio, aveva sottolineato il significato europeo.
L'elezione dell'europeo e europeista Van der Bellen è un segnale positivo di cui valuteremo nelle prossime settimane il significato politico e culturale così come valuteremo il significato dei 3.200.000 voti espressi a favore di Hofer.
L'Europa tra il passato e il futuro
- Scritto da Redazione
*di Ottavio Lavaggi
A trent’anni dalla scomparsa di Altiero Spinelli, la crisi, ora manifesta, del processo d’integrazione europea, permette di apprezzare la piena validità della battaglia federalista da lui ingaggiata nel primo Parlamento Europeo eletto a suffragiouniversaledirettonel1979’84, e l’immane costo della sconfitta allora subita.















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